IL BORSINO DEI PRESTITI: Avelar e Casarini verso il riscatto. Poche chances di rientro per il Ceppe e gli altri
La terza miglior stagione dal ritorno in Serie A è ormai alle spalle. Tribunali di ogni sorta e burocrazie ai limiti dell’isteria hanno segnato un’annata che è stata però sportivamente più che positiva, durante la quale un Cagliari partito in sordina ha saputo lentamente conquistare gli onori delle cronache grazie alla notevole crescita calcistica di molti protagonisti. Da chi si è affacciato per la prima volta con continuità al calcio professionistico come il promettente Murru a chi su di sé aveva il peso delle attese e delle speranze dei tifosi, come Marco Sau le cui sontuose prestazioni sono valse la chiamata in nazionale, passando per coloro i quali - Ibarbo ed Ekdal su tutti - hanno dimostrato partita dopo partita una maturità e una continuità di rendimento sempre più convincenti. I rossoblù di spicco sono ormai nel mirino dei club più ricchi e importanti d’Europa, e il Cagliari, ormai una realtà stabile del campionato italiano, si conferma, nelle mosse strategiche della sua dirigenza, una società capace di operare nel lungo periodo con evidente profitto. Una rosa quasi interamente di proprietà (nel campionato appena concluso sono stati solo due i giocatori acquistati a titolo temporaneo ed entrambi con diritto di riscatto, se escludiamo Vincenzo Camilleri, rispedito alla Reggina nel mercato di riparazione) e una rete di giovani di belle speranze mandati nelle categorie inferiori a farsi le ossa rappresentano, in attesa che l’estenuante questione stadio possa trovare delle risposte, la garanzia più rassicurante per gli anni a venire. Proviamo quindi a ipotizzare chi tra i presi in prestito e i prestati ha più possibilità di vestire la maglia del Cagliari l’anno venturo e chi invece sarà destinato a proseguire definitivamente o temporaneamente la propria carriera altrove.
Danilo Avelar: arrivato nel mese di agosto con il non semplice compito di sostituire una bandiera rossoblù quale è stata Alessandro Agostini, il terzino brasiliano, pur disputando un campionato dal rendimento altalenante, ha lasciato intravedere indubbie doti tecniche e atletiche, sfornando ben 4 assist in appena 19 partite. Marroccu è intervenuto recentemente per confermare l’intenzione del Cagliari di riscattare il giocatore alla cifra concordata in estate, 1,8 milioni, ma sul ventiquattrenne ex Schalke resta vivo l’interesse di alcune società del campionato italiano tra cui Catania e - si vocifera - Milan. Conferma possibile al 70%.
Federico Casarini: Arrivato dal Bologna l’ultimo giorno di mercato, il centrocampista emiliano, pur non giocando un ruolo di primo piano, non ha sfigurato quando è stato chiamato in causa, mostrando peraltro una notevole capacità di adattamento alle più diverse necessità tattiche. Prezioso anche il contributo offerto a livello umano dentro lo spogliatoio rossoblù. Il Cagliari lavora per il riscatto dell’intero cartellino. Conferma possibile al 70%.
Marco Capelli: Per il terzino di Quartu classe 1993 una stagione difficile al Casale culminata con la retrocessione nei dilettanti. Sicuro un nuovo prestito tra i professionisti.
Pablo Ceppelini: Dopo 24 mesi di Serie A e qualche sporadica e impalpabile apparizione, il Cagliari l’ha dirottato al Lumezzane in Lega Pro per offrirgli quella continuità di cui il ragazzo ha un gran bisogno. Anche con Festa inizialmente ha faticato a trovare spazio e ritmo gara, ma ha chiuso in crescendo andando a segno due volte sempre con gol decisivi. Improbabile un suo rientro già dalla prossima stagione, mentre sembrano più percorribili la pista del rinnovo del prestito con la società lombarda o il salto in Serie B. Rientro possibile al 10%.
Gianluca Cro: Sfortunata la stagione del centrale difensivo in quel di Sassari. Già reduce da un lungo infortunio, ha iniziato il campionato con il piglio giusto, ma poi ha subito un nuovo lungo stop che non ne ha permesso la piena ripresa. Riemerso a fine campionato, ha saputo comunque dare il proprio contributo all’entusiasmante promozione della Torres. Impossibile un suo reintegro in rosa, per lui si prospetta un nuovo prestito.
Paolo Dametto: Dopo la brillante salvezza ottenuta a Prato nel 2012, il giovane difensore cagliaritano ha vissuto un’altra stagione da protagonista in quel di Lumezzane dove ha collezionato 30 presenze, la convocazione di Di Biagio per uno stage con la Nazionale Under 20, e gli elogi di Nember, direttore generale del club bresciano. È un piccolo patrimonio per il Cagliari, ma non rientra nei piani della società nella prossima stagione. Per lui, come per Ceppelini, non è da escludere una conferma al Lumezzane, ma nemmeno un approdo in Serie B. Rientro possibile al 10%.
Mattia Gallon: Altro gioiellino del vivaio rossoblù, già bomber nei campionati Primavera, nelle ultime stagioni è stato impiegato più che altro come esterno d’attacco. Ha fatto parte della nutrita schiera di giocatori sardi che ha contribuito significativamente alla promozione del Savona in Lega Pro Prima Divisione. Per lui 25 partite, 2 reti e tante buone prestazioni. L’impressione è che con impegno e un po’ di fortuna possa ambire a scalare presto altre categorie. Per il momento però necessita di almeno un altro anno di gavetta.
Daniele Giorico: una stagione in chiaroscuro per il talentuoso mediano algherese. Partito forte - come del resto tutto il Lumezzane - è calato alla distanza, mantenendo comunque il posto da titolare. Per lui 30 gettoni e 1 rete. Le qualità sono indubbie, ma non è ancora il momento di un ritorno alla base.
Lorenzo Porceddu: Qualche apparizione e nessun gol per l’esterno d’attacco di San Gavino Monreale nella Novese. Per lui è sicuro un nuovo prestito.
Marco Ruzittu: come per Capelli, suo compagno d’avventura, qualche presenza e niente più per il portiere classe 1991. Verrà nuovamente girato in prestito.
Rui Sampaio: Altra stagione tormentata per il centrocampista portoghese. Ceduto nel mercato estivo in prestito all’Olhanense dove è sceso in campo in una sola occasione, cambia casacca a gennaio, facendo ritorno nel Beira Mar, società dalla quale il Cagliari lo prelevò nell’estate 2011. Per lui 12 presenze condite da 1 rete ma anche da un’amara retrocessione. Il suo futuro è un punto interrogativo. Fisicamente mai al meglio da quando è arrivato a Cagliari, tuttora resta oscuro il suo reale valore, per cui tutte le ipotesi sono in campo. Un ritorno in Sardegna non è improbabile, ma sembra più quotata la strada di un altro prestito in Portogallo o di una risoluzione anticipata del contratto. Rientro possibile al 20%.
