Augello a Radiolina: "A Cagliari ho vissuto due anni splendidi"

Augello a Radiolina: "A Cagliari ho vissuto due anni splendidi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
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di Maria Laura Scifo

Tommaso Augello questo pomeriggio è stato ospite della trasmissione di Radiolina "Il Cagliari in diretta". Tanti i temi affrontati nel corso dell'intervista, queste le sue dichiarazioni:

"Sto bene, sono contento e mi trovo bene. È una società importante e con un tifo caloroso. Giocare al Barbera è bello. Ora c'è un obiettivo da raggiungere, speriamo di riuscirci il prima possibile. Palermo è una piazza che merita altri palcoscenici. Sono venuto qua apposta per cercare di raggiungere questo obiettivo. Non sarà facile, ma ci proviamo subito.

Mi fa sempre piacere quando lascio una squadra e sento tanti messaggi di affetto. Sono contenti di aver lasciato un bel ricordo. Ho vissuto due anni splendidi a Cagliari. Abbiamo sempre raggiunto l'obiettivo e l'anno scorso forse ho fatto anche la miglior stagione in Serie A.

Zappa? Lo sento tutte le settimane. Ci manchiamo entrambi perché avevamo instaurato un bellissimo rapporto anche con Simone Scuffet e Mattia Felici.

Addio al Cagliari? Non voglio entrare nei dettagli. Sicuramente durante la stagione avevo sempre palesato la volontà di rimanere a Cagliari, poi non ci sono state le condizioni. Lo avevo anche esplicitato nel video di addio al Cagliari e basta, non voglio entrare nel merito di quella situazione. Ora sono contento di essere a Palermo. Video? Lo rifarei. In quella situazione non volevo passare dalla parte di quello che non aveva rispettato la parola data.

L'assist più importante? Forse quello contro il Venezia in casa, la punizione per Mina.

Sassuolo-Cagliari? Forse nei miei due anni è stata la partita più decisiva. Se non avessimo vinto quella, sarebbe stata dura. Se avessero vinto loro, sarebbero rientrati in gioco per salvarsi. Ma dopo il fischio iniziale abbiamo capito che c'era una sola strada. Loro sembravano demotivati e noi stra-motivati. È stata veramente importante quella settimana. E' stata poi una bellissima festa.

Ranieri? In quelle situazioni trasmetteva una serenità incredibile. Lui è stato l'allenatore più importante della mia carriera. Mi ha fatto esordire in Serie A, mi ha fatto diventare un giocatore importante e devo tanto a lui. Sono onorato di aver avuto la possibilità di giocare tante partite con lui come allenatore.

Cagliari? Quando posso lo seguo. Pisacane? Non lo conosco molto bene, ci incontravamo al centro sportivo. Sicuramente ha fatto una prima parte di stagione molto importante e il Cagliari ha fatto più di quello che ci si attendeva, ora magari è rientrato più verso l'obiettivo di inizio anno.

Idrissi? Ho guardato alcune partite, pensavo avrebbe potuto giocare un pelo di più in certe circostanze. Quando ha giocato però ha fatto molto bene, ha una bella gamba. Peccato per l'infortunio, stava facendo una bella stagione, comunque il primo anno in A non è facile. Spero che l'anno prossimo possa giocare ancora di più.

Palestra? Me lo ricordo l'anno scorso quando entrò con l'Atalanta a destra. Mi aveva impressionato la capacità con cui usava entrambi i piedi. Sono stato contento quando ho saputo che era vicino al Cagliari. Mi ha veramente impressionato. Ha tutte le carte in regola per diventare un top.

Obert? Non so se è proprio il mio ruolo, penso sia più un braccetto lui. E' un giocatore diverso ma che ha tantissima personalità. Ha un bel piede. Fisicità e sono contento abbia giocato tanto quest'anno.