Boi: "Anche scivolando, il Cagliari ha la salvezza davanti. Lo dicono i numeri"

Boi: "Anche scivolando, il Cagliari ha la salvezza davanti. Lo dicono i numeri"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:45News
di Giorgia Zuddas

Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso una riflessione pubblicata sui propri canali social, ha analizzato il momento del Cagliari, soffermandosi sull'equilibrio trovato dalla squadra rossoblù e sulle prospettive in vista del finale di stagione. Di seguito le sue parole:

"Quale filo?

Aggrappato al filo. Sul filo di un rasoio. Tenuto insieme con un filo. Le frasi fatte con la parola filo hanno sempre un riferimento alla precarietà, all’incognita, al pericolo. Anche il Cagliari cammina su un filo ma, pur in bilico, non corre rischi. Perché – dopo tre successi consecutivi, i risultati dagli altri campi, la forza (finalmente espressa appieno) della rosa, la quadra tattica trovata – anche scivolando i rossoblù hanno la salvezza lì, davanti a loro.

Sia chiaro, la permanenza in Serie A non è ancora acquisita. Quindici partite sono ancora tante, almeno quanto lo sono i possibili tranelli. Ma un finale di campionato tranquillo come quello vissuto con Rastelli (ma anche con Maran e Zenga) sembra più che possibile. Lo dicono i numeri della classifica: 11 lunghezze dal terzultimo posto – o 10 se si vuole continuare a considerare un’anomalia la posizione della Fiorentina – e quattro dall’ottava piazza. Lo dicono le statistiche: con le Opta prediction che assegnano al Cagliari 45 punti potenziali, lo 0,6% di possibilità di retrocedere e, udite udite, una percentuale superiore, lo 0,9, di qualificarsi in Conference. Lo dice soprattutto la partita con il Verona. Forse la gara più difficile delle ultime tre. Perché complessa per un gruppo che in passato ha mostrato fragilità e la tendenza a sbagliare gli scontri diretti. Perché ostica per la necessità di fare gol senza offrire il fianco agli avversari. In campo si è invece vista una squadra concentrata e feroce nel voler vincere. Così come è emersa la superiorità tecnica rossoblù grazie alla scelta di Pisacane di confermare gli 11 e l’assetto tattico visto con Juve e Fiorentina. Un 4-5-1, 4-3-3 che dir si voglia, che ha lasciato agli scaligeri il peso di fare la gara, colpendoli poi senza pietà in ripartenza e quindi gestendo, da grande squadra e da allenatore navigato, un secondo tempo in superiorità numerica. Cose che a Cagliari non si vedevano da tanto, troppo, tempo e che si stanno materializzando come un filo che, di partita in partita, diventa sempre più resistente".