Cagliari-Esposito, Boi: “È un rebus che va risolto entro il 1 settembre”
Il rapporto tra il Cagliari e Sebastiano Esposito continua a essere uno dei casi più complicati del mercato rossoblù. Con la chiusura della sessione sempre più vicina, la società deve trovare una soluzione per l'attaccante, ormai lontano dal progetto tecnico e difficile da reinserire nel gruppo. Giuseppe Boi, giornalista de Il Tirreno, ha analizzato la situazione, evidenziando tutte le difficoltà che rendono complessa la cessione del classe 2002.
"C’È QUALCUNO? È un rebus che va risolto entro il 1 settembre. Perché appare un’utopia pensare a un Cagliari che riaccoglie Esposito come un figliol prodigo. Non solo per società, allenatore e gruppo, ormai prossimi ad accogliere Fadera, quanto per i tifosi che, salvo pochi mohicani, sono pronti a dimenticare le “colpe” di Giulini piuttosto che perdonare il 94. La strategia mediatica di Giuffredi ha avuto l’effetto contrario a quello sperato. La fila per ingaggiare Esposito non c’era prima e non c’è ora. Anzi, in tanti sembrano ragionare sull’affidabilità del ragazzo.
C’è poi la variabile del 40% all’Inter. Vale a dire la percentuale sulla differenza tra il costo di acquisto di Esposito e la sua eventuale cessione. Una somma che rende indispensabile una parte, cospicua, in moneta sonante per poter pagare i nerazzurri e inserire una plusvalenza a bilancio. A meno di un’offerta dall’estero, tra le società accostate a Esposito solo Como e Napoli potrebbero intavolare un’operazione. Per entrambe, tuttavia, lo stabiese sarebbe la terza, se non quarta o quinta scelta. E restano i dubbi sul portarsi in casa un giocatore stressato.
Le stesse “motivazioni tecniche” con cui Gattuso avrebbe bocciato l’idea di Fabiani, sanno di dichiarazioni di circostanza. Posto che intavolare la trattativa sia tecnicamente possibile. Non solo per le richieste del Cagliari, ma per il mercato a saldo zero cui è costretta la Lazio. Impensabile che Lotito intervenga con capitali propri per Esposito. Situazione simile a Torino, altra piazza interessata ma con risorse limitate o idee che appaiono fantasiose. Come lo scambio con Che Adams (un 30enne che ha un valore ben più basso rispetto al 94) anche solo in prestito: lo scozzese dovrebbe prima rinnovare il contratto in scadenza nel 2027. O come Aboukhlal, più giovane e nei parametri come stipendio, ma di fatto un doppione di Fadera.
Insomma, per Accardi sarà un fine mercato complesso. Così come per Giuffredi: in una delle tante interviste sul caso Esposito ha detto che si sarebbe dato da fare “per portare al Cagliari tanti milioni come fatto per Gaetano”. Ma, al momento, di quanto ventilato non c’è traccia".
