Cornacchia a Rbn: “Romano ha suscitato interesse nelle big, chissà che non si scateni un’asta”
In vista della sfida di domenica tra Cagliari e Juventus, il giornalista di Tuttocagliari.net Giancarlo Cornacchia è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera per analizzare l'ottimo avvio di stagione della formazione rossoblù e alcuni dei suoi principali protagonisti.
Sul sorprendente rendimento del Cagliari, attualmente quarto in classifica, Cornacchia ha sottolineato l'importanza di mantenere equilibrio e umiltà: "Il Cagliari è al momento al quarto posto dopo aver iniziato ottimamente il torneo 26/27. Probabilmente neppure il più inguaribile degli ottimisti avrebbe pensato ad un inizio del genere. È giusto che la piazza si goda il momento, ma è importante essere consci del fatto che i momenti bui arriveranno. La squadra rossoblù non è strutturata per le zone alte della classifica, e l' umiltà è una qualità fondamentale per affrontare nel migliore dei modi un campionato che riserva sempre delle sorprese e i cui imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Bene, perciò, avere accumulato fieno in cascina, con l'intento di ottenere i punti salvezza il prima possibile".
Alessandro Romano
Spazio poi ad Alessandro Romano, protagonista di un ottimo inizio di campionato e reduce anche dalle prime due presenze con la Nazionale italiana. Sul futuro del centrocampista, Cornacchia ha dichiarato: "Romano resterà a Cagliari? Di sicuro la società rossoblù verserà i 6.5 milioni previsti dall'obbligo di riscatto, e lo farà molto volentieri. La sua prima parte di stagione, condita con le due presenze in nazionale, è stata straordinaria. Poi la prossima estate potrebbe accadere di tutto: di fatto il giocatore ha già suscitato molto interesse in alcune big, e chissà che non possa scatenarsi una vera e propria asta".
Infine, una scelta diversa dai nomi più scontati quando gli viene chiesto di indicare il protagonista di questo avvio di stagione: "Chi tra i maggiori protagonisti? Troppo facile dire Maldini o lo stesso Romano. Dico Winks perché al centrocampo del Cagliari è stato capace di dare un'identità: le sue geometrie, la sua tecnica, unita ad un'importante capacità di saper recuperare palla in fase di non possesso, sono gli elementi che hanno permesso alla zona nevralgica rossoblù di cambiare passo rispetto allo scorso anno".
