Diego Lopez a Radiolina: "Rodriguez? Non sembra sia un 2005. Momento? Bisogna restare uniti"
A sorpresa all'interno della trasmissione di Radiolina "Il Cagliari in diretta" è intervenuto anche Diego Lopez: "Sto bene, seguo un po' i miei figli che stanno giocando in Uruguay. Non ho visto queste ultime partite del Cagliari, ma seguo sempre il campionato italiano. Vediamo molto di più quello che il campionato spagnolo.
Rodriguez? E' sempre molto bello che il Cagliari continui a portare giocatori uruguayani. Vedere un difensore mi fa rivivere molte cose. E' vero quello che diceva lui, conoscendo i suoi procuratori, ovvero il papà di Juanchi, lavorava con Paco Casal e mi conosce da tempo. Vedo che se la sta cavando alla grande. Penso che noi uruguayani, anche gli argenti, se serve una mano in qualsiasi momento ci siamo. Quando sei lontano dalla tua terra ci assomigliamo molto. Abbiamo sempre un rapporto di fiducia.
Un consiglio? Penso che lui se la stia cavando molto bene. So che è un ragazzo tranquillo e molto professionale. Cagliari va benissimo se vuoi giocare a calcio. E' una bella città, piccola, dove puoi fare bene. Vedo che sta facendo bene e continua a crescere. Penso che questa sia la cosa più importante. Lui è molto giovane, ha molto da imparare, ma nel frattempo sta giocando. Anche nel passato, quando sono arrivato a Cagliari, venivo da due campionati nella Liga. Sono arrivato a Cagliari e non ho strusciato palla. E' vero che ci sono state altre difficoltà per me. Credo che la squadra per quello che ho sentito abbia fatto bene a Roma, poi loro hanno anche con i ricambi giocatori importanti. E' un calcio molto equilibrato. Quando arrivano questi momenti e poi ci sono Roma e Lazio, non è semplice affrontarli. Ma poi vedi lui giocare e non ti rendi conto che sia un ragazzo. Gioca tranquillo. Non è semplice farlo e lui lo sta facendo.
Come uscire da questo momento? (Domanda di Rodriguez) Quando non arrivano i risultati cominci ad avere dubbi, poi ti arrivano la Roma, la Lazio... tutte squadre grandi. Ma credo che la cosa importante sia sempre mantenere alta l'autostima e crederci fino alla fine. La gente di Cagliari apprezza molto l'impegno che ci mettete. Quando si lascia tutto sul campo, per loro è gratificante. E questo gli uruguayani lo hanno sempre fatto. Abe, Nahitan. Penso che con Juanchi sia uguale. Bisogna continuare così e mantenere il gruppo unito. Il Cagliari deve sempre lottare fino alla fine.
