Futuro S.Elia, Zedda chiarisce: "Bando per la ristrutturazione, prelazione al Cagliari. Ma Cellino dica cosa vuole fare..."

Futuro S.Elia, Zedda chiarisce: "Bando per la ristrutturazione, prelazione al Cagliari. Ma Cellino dica cosa vuole fare..."TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 16 maggio 2012, 12:39News
di Fabio Frongia
fonte L'Unione Sarda

Il trasferimento del Cagliari a Quartu è cosa praticamente fatta, dopo lo "sprint" politico-burocratico della notte scorsa. E del S.Elia che ne sarà? Quando l'impianto cagliaritano comincia a puzzare di chiuso e ha paura di conoscere le sterpaglie da cattedrale nel deserto, ecco che si profilano scenari per il futuro della casa rossoblù.

"Nel 2013, quando la convenzione con il Cagliari calcio andrà a scadenza, verrà pubblicato un bando per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione", afferma il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

Cosa ne sarà dell'impianto non è dato sapere, ma la cosa certa è che tutti potranno presentare la propria candidatura per gestirne la ristrutturazione. "Naturalmente - prosegue il numero uno di via Roma - il Cagliari potrà partecipare e, qualora ne avesse intenzione, avrebbe ovviamente una sorta di prelazione. Anche se, sul tema, Cellino non fornisce risposte a questa amministrazione".

La lettera di Zedda risponde alla petizione presentata dai tifosi, stanchi dello scenario degli ultimi mesi, con la trasferta a Trieste e le incertezze sul futuro. Quando si potrebbe dover emigrare ancora nel nordest a causa del protrarsi dei lavori a Is Arenas. "L’amministrazione ha un’idea ben chiara di cosa fare dello stadio - assicura Zedda -  nell’ipotesi in cui la società non voglia più giocare al Sant’Elia. Sarebbe utile che una volta per tutte il suo legale rappresentante facesse chiarezza sui suoi intendimenti. Ecco la ragione per cui si è messa a disposizione della società un’alternativa, ossia l’area di San Paolo, l’unica che il Comune ha a disposizione".

"Da parte nostra dunque, al di là delle responsabilità che incombono sulla società, c’è la massima disponibilità a riprendere i rapporti interrotti non a causa del Comune. Siamo in attesa di sapere dal presidente Cellino quali siano le reali intenzioni della società, senza che si cambino le “regole del gioco mentre la partita è già iniziata”".