Giudice Sportivo - Una giornata a Obert e Marianucci, ammende per Cagliari e Lazio. Caso Como-Venezia alla Procura

Giudice Sportivo - Una giornata a Obert e Marianucci, ammende per Cagliari e Lazio. Caso Como-Venezia alla ProcuraTUTTOmercatoWEB.com
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di Giorgia Zuddas

Il Giudice Sportivo ha reso noti i provvedimenti disciplinari relativi alle gare della decima giornata di Serie A. Tra i calciatori fermati per un turno figura anche Adam Obert, espulso per doppia ammonizione durante Lazio-Cagliari. Stessa sanzione per Luca Marianucci del Napoli. L'esterno rossoblù salterà dunque la prossima sfida contro il Frosinone, in programma sabato all'Unipol Domus. Per quanto riguarda il club sardo, è stata inoltre comminata un'ammenda di 3.000 euro, a titolo di responsabilità oggettiva, per il ritardo di circa due minuti all'inizio del primo tempo della gara contro la Lazio. Identica sanzione è stata inflitta alla società biancoceleste.

Gli altri provvedimenti del Giudice Sportivo

E' stato squalificato per una giornata Riccardo Saporiti, medico del Genoa, espulso per aver contestato platealmente una decisione arbitrale. Prima sanzione per Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce. Sul fronte delle società, ammenda di 5.000 euro al Lecce per il lancio di tre petardi sul terreno di gioco e al Napoli per cori offensivi rivolti alla tifoseria avversaria al termine della partita. Multa di 4.000 euro al Frosinone per il ritardo ingiustificato di circa tre minuti all'inizio del primo tempo. Sanzione di 2.000 euro al Bologna per il lancio di due bottigliette nel recinto di gioco.

Nessun provvedimento, invece, per Atalanta, Bologna, Genoa, Inter, Lecce e Milan in relazione all'introduzione di materiale pirotecnico da parte dei rispettivi sostenitori, grazie all'applicazione delle esimenti previste dall'articolo 29 del Codice di Giustizia Sportiva.

Caso Como-Venezia, accertamenti alla Procura Federale

Il Giudice Sportivo ha infine disposto ulteriori accertamenti da parte della Procura Federale in merito alle presunte espressioni offensive rivolte all'arbitro durante Como-Venezia e riportate dagli organi di stampa. Le frasi non sono state direttamente percepite dai collaboratori della Procura presenti sul campo: sarà quindi necessario approfondire la vicenda per verificare eventuali responsabilità individuali o societarie.