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Un mirto con... Gianluca Festa: "Cagliari, devi cambiare mentalità: non bisogna abbassarsi troppo quando si è in vantaggio, ma restare sempre equilibrati e compatti. Col Frosinone, che attacca con tanti uomini, punterei forte sulle ripartenze"

Un mirto con... Gianluca Festa: "Cagliari, devi cambiare mentalità: non bisogna abbassarsi troppo quando si è in vantaggio, ma restare sempre equilibrati e compatti. Col Frosinone, che attacca con tanti uomini, punterei forte sulle ripartenze"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

Lo storico ex difensore del Cagliari Gianluca Festa, interpellato da Tuttocagliari.net, loda l’attitudine dei rossoblù di Fabio Pisacane a “lottare fino alla fine senza mai mollare la presa, il che è un buonissimo segno”, ma conviene sul fatto che la squadra isolana debba rinnegare il prima possibile il suo atavico “vizietto”: quello di abbassare sensibilmente il proprio baricentro una volta che trova il gol del vantaggio o quando deve difendere un risultato positivo. “Da questo punto di vista occorre cambiare mentalità: si tratta di un problema che il Cagliari ha e che va affrontato”.

Gianluca, domanda provocatoria: qual è il vero Cagliari? Quello del travolgente inizio di stagione o quello delle ultime quattro sconfitte consecutive?

“Diciamo che il Cagliari è partito benissimo e che ora si trova in una posizione di classifica ottimale grazie alle numerose vittorie raccolte in avvio di stagione. D’altra parte Pisacane per primo, anche nei momenti di massima esaltazione, ha sempre detto che bisognava rimanere coi piedi ben piantati per terra. Premetto che non ho visto tutte le partite, ma mi pare che la squadra abbia sempre lottato dal primo al novantesimo minuto e che sia quasi sempre stata competitiva. Qualche errore di troppo, soprattutto in fase difensiva, ha determinato alcune delle ultime sconfitte. Ora vedremo cosa sapremo fare contro il Frosinone: bisognerà dare una risposta forte davanti al pubblico di casa.”

Lei non ritiene che il Cagliari varie volte commetta l’errore di arretrare il proprio baricentro dopo aver segnato il gol del vantaggio, portandosi così in area di rigore gli attaccanti avversari?

“Sì, su questo concordo. Spesso ci si abbassa troppo quando c’è un risultato positivo da proteggere e si finisce per farsi assediare dagli avversari. Invece bisogna sempre mantenere il giusto equilibrio: stare in campo magari non altissimi, perché altrimenti si presta il fianco alle ripartenze avversarie non appena si perde palla, ma anche senza abbassarsi troppo. Insomma, occorre restare compatti per novanta minuti e non rintanarsi nella propria trequarti. Questo è un problema che il Cagliari ha dimostrato di avere e che andrà risolto”.  

Lei come se la giocherebbe contro il Frosinone, autentica rivelazione di questa serie A? I ciociari, fatte ovviamente le debite proporzioni, approcciano le partite in stile-Barcellona: attaccano altissimi e lasciano grandi spazi ai contropiede avversari.

“Proprio per questo motivo punterei fortissimo sulle ripartenze. A volte anche la palla lunga a saltare la prima linea può rivelarsi un’arma assai efficace. Poi il Cagliari dispone di attaccanti veloci e scattanti che, grazie alle loro caratteristiche tecnico-atletiche, potrebbero mettere in grande difficoltà la difesa del Frosinone. Alvini fa attaccare la sua squadra con qualità e con tanti uomini, ma per scelta ‘filosofica’ si espone ai contrattacchi avversari rapidi e verticali. E, diciamolo chiaramente, per il Cagliari è fondamentale tamponare questa emorragia di sconfitte, possibilmente ottenendo il risultato pieno in casa contro i ciociari.”