Giuseppe Boi: "Cagliari confuso, Juve tutt'altro che irresistibile"
Tramite il proprioprofilo Instagram, il giornalista Giuseppe Boi ha rilasciato la sua disamina sulla gara del Cagliari a Torino: "Tredicesimo cambio di formazione in 13 partite. Ancora un alternarsi di moduli e ancora una prestazione deludente. Anche perché la Juventus (per giunta senza Vlahovic dopo 30 minuti di gioco) è sembrata tutt'altro che irresistibile. Ma basta e avanza contro un Cagliari confuso, senza automatismi e mentalmente assente dopo essere passato in vantaggio con Esposito. Dopo la preoccupante prestazione con il Genoa, arriva una conferma in negativo e appare chiaro come la prestazione di Como sia stata una rondine che non fa primavera. Anche perché Pisacane con le sue scelte non fa nulla per cercare di coltivare quel poco di buono che il Cagliari sembra in grado di esprimere. Contro i lariani fu difesa a 4 e centrocampo a 5 fitto e tecnico. Con i bianconeri l'allenatore non ha il coraggio che servirebbe e non cambia idea: senza Mina la difesa è ancora una volta a 5. Scelta che indebolisce un centrocampo in cui Folorunsho è un fantasma e Liteta si conferma ancora troppo acerbo e riesce, escluso qualche anticipo, solo a fare passaggi indietro. Il dramma, però, è in attacco.
Esposito segna il secondo gol consecutivo, ma Pisacane sembra fare di tutto per allontanarlo dalla porta. Allo Stadium ha giocato in pratica tutta la gara esterno alto a sinistra, peccato che abbia gonfiato la rete nell'unica occasione in cui ha calciato in area. Il compito principale assegnatogli dal mister è impostare l'azione e il suo lo fa, e anche abbastanza bene, ma al 70' Pisacane lo sostituisce. In campo invece resta fino all'ultimo Borrelli. Che fa a sportellate e si sacrifica, ma andrebbe servito con palle alte (vedi Genoa). Pisacane però imposta tutto su palle rasoterra e l'ex Brescia è lanciato in profondità con risultati simili a quelli di un cane a cui si chiede di fare le fusa. Restano la bella prestazione di Palestra (una furia nel primo tempo), il buon ingresso di Idrissi, Felici e dello stesso Prati. Ma è poco, troppo poco, per salvare una partita in cui si sono fatti tanti errori. A partire da quelli che fa, e ripete quasi ogni gara, Fabio Pisacane. Tanto che emerge il dubbio: il mister c'è o non c'è?"