Giuseppe Boi su Kilicsoy: "La notizia più bella per i tifosi rossoblù, tuttavia..."
Il collega Giuseppe Boi ha rilasciato un suo giudizio sull'esplosione di Semih Kilicsoy attraverso il suo account social: "MANEGGIARE CON CURA? Due partite e due gol, per altro di fattura tutt'altro che banale. Abbastanza per sognare, poco per giudizi definitivi. Di certo Semih Kilicsoy ha dato un saggio delle sue capacità al culmine di un periodo carico di polemiche. Ora è il tempo dei titoloni sui giornali, ma in un ambiente e in uno sport in cui si passa in un attimo dalle stelle alle stalle, è meglio chiarire alcuni punti. Che il turco avesse numeri da fenomeno, si sapeva. Altrettanto noti erano i suoi limiti. Si può trovare un equilibrio tra pregi e difetti? Probabile, ma ricordiamoci che il Rooney del Bosforo ha 20 anni: un'età che può incidere, eccome, tanto in positivo quanto in negativo. Questi primi cinque mesi di Kilicsoy al Cagliari sono stati di difficoltà e di errori. Chi scrive non ha lesinato critiche per un professionista arrivato fuori forma dalla Turchia e per mesi lontano da uno stato accettabile, nonostante uno specifico lavoro atletico (coadiuvato da un nutrizionista). Non che si possa, tuttavia, addossare tutte le colpe all'impegno del giovane turco.
La società, ad esempio, ha sottovalutato le difficoltà di ambientamento di un ragazzo catapultato da Istanbul a Cagliari, senza conoscere una parola di italiano (e di inglese) e senza un nucleo famigliare a proteggerlo. Anche l'integrazione in campo non è stata facile. E qui una parte di colpe la ha Pisacane. Che il ruolo di Semih sia quello di punta centrale era chiaro tanto dai video quanto dalla sua recentissima carriera. Lo dice il rendimento nella Super Lig: nel 23/24 l'esplosione con 11 gol in 23 partite giocate quasi tutte da centravanti; poi nel 24/25 il cambio di ruolo per l'arrivo di Immobile e sole 3 reti in 32 gare giocate in gran parte da ala sinistra. Insomma, l'anatroccolo diventato cigno è la più bella notizia possibile per il Cagliari e i suoi tifosi. Tuttavia la storia recente dimostra come la crescita del talento turco sia complessa e vada accompagnata con calma. A cominciare da non dargli troppe responsabilità. Se dovesse fare bene con il Milan saranno applausi, in caso contrario meglio evitare i fischi".