Pisacane: “Lo studio a cui sono più legato è quello sulla generazione”

Pisacane: “Lo studio a cui sono più legato è quello sulla generazione”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:30News
di Martina Musu

Fabio Pisacane si racconta a Cronache di Spogliatoio nella puntata esclusiva “Cronache on Tour - A Cagliari piangi una volta sola” . Di seguito un estratto.

“Lo studio a cui sono più legato è quello sulla generazione. Ero in vacanza a Ibiza con la famiglia. Chiacchierando e chiacchierando con un amico, mi ha aperto un mondo, ho fatto delle lezioni private e ho approfondito le generazioni. Quello che siamo stati e quello che stiamo diventando. Questa generazione, come ho detto prima, vive di like, di desiderio, di sfide, qualsiasi cosa deve essere finalizzata a un premio, vivono di obiettivi. Il troppo diventa noioso, il poco li stressa. Devi conoscere per cercare di ottimizzare. E qui entriamo in quello che dicevo prima, perché possiamo essere gli allenatori più forti al mondo tecnicamente, tatticamente, però se poi non ti rapporti con questa fascia d'età come ti devi rapportare, è tutto inutile. Oggi la barriera della cultura è un po' valicata, perché il focus è sulla generazione ti permette di parlare con più nazionalità allo stesso modo. Anche perché poi tutti hanno un pensiero unico finalizzato alle immagini. Oggi la capacità più sviluppata del cervello è la capacità visiva. Perché questa generazione si è adattata alle immagini, l’input del cervello è cambiato nella predisposizione a quello che poi ti permette di mettere dentro. Penso che il discorso culturale è importante, però è molto diminuito il focus sulla differenza culturale. Perché poi quello che uno deve fare in ambito lavorativo è cercare di trasferire concetti nel modo migliore possibile. Oggi questa generazione ha necessità di sentire presenza e non sentire durezza. Ma mi piace sottolineare che il contatto non è strategia. È quasi un principio di carattere generale in una persona, se ce l'hai. Per me è un principio. Anche perché poi i calciatori ti sgamano. Qualcosa di sforzato, meglio non farlo. Qualcosa di spontaneo sì