Radiolina, Casini: "La trasferta di Monza ha certificato ancora una volta la fede dei tifosi del Cagliari verso la squadra"
Lele Casini ha dedicato ai tifosi del Cagliari accorsi numerosi a Monza la nuova puntata del podcast di Radiolina '90 secondi+recupero': "La carica dei 3000 in Brianza non ha portato a punti salvezza, ma sicuramente ha certificato ancora una volta la fede dei tifosi del Cagliari verso la propria squadra. Ranieri come Mosè, 10 giornate alla fine del campionato, la chiamata alle armi. C’è bisogno di tutti. L’esodo del popolo rossoblù che non ci ha pensato un attimo. Trasferta “possibile” sia dal punto di vista logistico che sportivo. Monza, 20 minuti dall’aeroporto di Linate, un sabato pomeriggio soleggiato di marzo. L’occasione di invadere il territorio 'nemico', ma bisogna fare il conto con le consuete difficoltà. Solo tre voli da Cagliari la mattina, unici collegamenti possibili e utili per poter essere presenti entro le 15 allo U-power Stadium. I costi minimi sono quelli della continuità, 160 euro per andare e tornare nell’Isola. A questo bisogna aggiungerci i costi di trasferimento sino allo stadio, il biglietto di ingresso e i frugali pasti di giornata, ma i posti in aereo non sono abbastanza, o almeno non per tutti. Questo però non ha spento intenzioni ed entusiasmo.
Alghero e Olbia sono le alternative. E allora succede che anche dal sud dell’Isola ci si sobbarchi 3-4 ore di viaggio, ma bisogna partire per forza, rotta verso la Lombardia. Poi c’è il Nord Italia, il partito di maggioranza rossoblu quando si gioca alle pendici delle Alpi. Non basta. I tifosi arrivano anche dall’estero, da Parigi per esempio, con una fede acquisita per amore come il caso del compagno di Paola, lui lombardo doc, lei emigrata sarda che non può rinnegare le sue origini. Soprattutto ora che si soffre. Per non parlare di Alessandro, dj di fama internazionale, sardissimo fino al midollo, ma ormai di stanza a Milano. Quando c’è il Cagliari la sciarpa rossoblu deve finire sul collo e la musica è quella dei cori che ricordano la giovinezza. La partita è finita, il risultato non premia e bisogna ritornare a casa. E come cantava Vasco: 'Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso e ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi'".
