Un mirto con... Antonio Langella: "Belotti è un'incognita: dopo un infortunio come il suo un calciatore non sa mai se recupererà la condizione fisica al cento per cento. Luvumbo? Un ottimo esterno d'attacco che non è mai esploso definitivamente"
L’ex freccia sinistra dell’attacco del Cagliari Antonio Langella, intervistato da Tuttocagliari.net, esprime il suo parere sui primi movimenti di mercato che hanno interessato il club rossoblù. E saluta definitivamente Zito Luvumbo, il quale l’anno prossimo giocherà lontano dall’Unipol Domus.
Antonio, qual è la sua opinione sulla cessione all’Atalanta di Gianluca Gaetano e sulla riconferma di Andrea Belotti al centro dell’attacco cagliaritano?
“Devo dire che con la rinuncia a Gaetano il Cagliari perde un gran bel giocatore. Sembrava che dovesse essere riconfermato al mille per mille, e invece è arrivata questa cessione. Ora sarà necessario ridisegnare il centrocampo. In quanto a Belotti, l’anno scorso il ‘Gallo’ ha saltato quasi tutto il campionato. Quando un calciatore, per di più di una certa età, rientra da un infortunio come quello subito da Andrea non sai mai se recupererà la condizione fisica ideale. Intendiamoci, Belotti è un grande attaccante, però ora come ora nessuno può dire se l’anno venturo andrà bene o andrà male. In ogni caso, credo proprio che là davanti ci manchi una seconda punta: uno che possa girare attorno a Sebastiano Esposito o allo stesso Belotti, che quando saranno in campo giostreranno prevalentemente da prime punte. Io se fossi in Accardi prenderei un attaccante tecnico che sappia concludere a rete, ma anche dribblare e rifinire.”
È giunta ai titoli di coda l’avventura in Sardegna di Zito Luvumbo. Che considerazioni si possono fare su questo ragazzo, la cui esplosione definitiva è stata attesa a lungo sia dallo staff tecnico rossoblù che dai tifosi isolani?
“L’anno scorso Zito è stato molto discontinuo. In passato gli è capitato in alcune occasioni di riuscire a fare la differenza, ma subito dopo era come se si bloccasse, non riuscendo a confermare quanto di buono aveva mostrato in precedenza. Diciamo che non ha mai definitivamente spiccato il volo. Lui è un esterno d’attacco veloce e tecnico, sa saltare l’uomo e per conto mio è un ottimo giocatore. Però non è ancora riuscito a esprimere il suo potenziale al cento per cento. Perlomeno in terra sarda.”
