Radiolina, Casini: "Shomurodov nascosto, misterioso, ma prezioso"
Lele Casini ha dedicato la nuova puntata del podcast di Radiolina '90 secondi+recupero' a Eldor Shomurodov, autore di una doppietta contro la Salernitana. Di seguito le sue parole: "Nascosto, misterioso, ma prezioso. All’improvviso il Cagliari ha scoperto un tesoro inaspettato, utilissimo per la corsa alla salvezza. Eldor Azamat o’g’li Shomurodov, praticamente figlio di Azamat. Il padre ex giocatore uno dei suoi tre miti oltre lo zio, anche lui ex calciatore, e il più famoso Rivaldo. Nato a Jarkurgan nel sud del suo Paese al confine con l’Afghanistan. Determinazione e tanta voglia di migliorarsi sin da piccolo. Un vecchio allenatore raccontò che un giorno rimase all’allenamento per provare rigori e tiri in porta tornando a casa tardi e stanchissimo, tanto da non svegliarsi il mattino seguente per andare a scuola. Questo gli costò una pesante punizione da parte dei genitori. Inutile dirlo… il primo uzbeko a indossare la maglia rossoblù del Cagliari, lui che il rossoblù lo vestì anche all’esordio in Italia nel Genoa. Per firmare quel contratto fu svegliato nel cuore della notte perché l’indomani ci sarebbe stato il trasferimento lampo in Liguria".
"Arrivato in estate in prestito dalla Roma, non tanto gradito da Ranieri che avrebbe preferito un altro tipo di attaccante. Una preparazione insolita dato che nella pausa estiva praticamente non si era allenato. Alla vigilia della gara contro la Salernitana aveva collezionato poco meno di 400 minuti in 12 partite, solo due da titolare a Bergamo e a Firenze. Nel momento migliore, quando contro il Sassuolo entrò sfornando l’assist per la rovesciata decisiva di Pavoletti, l’infortunio al piede, l’operazione e undici partite saltate, quasi un terzo di stagione - ha proseguito Casini -. I pochi minuti a Empoli per riapprezzare l’odore del prato verde. Ma contro la Salernitana non poteva rimanere fuori a lungo, del resto l’ultimo gol in serie A lo segnò proprio nella scorsa stagione ai campani. All’intervallo Gaetano non ce la fa. Tocca a lui fare coppia con Lapadula. Shumy, così lo chiamano i compagni, ingrana la marcia e per due volte batte Fazio, non un fulmine di guerra, e soprattutto segna una doppietta pesantissima, la sua seconda in Italia. Anche questa volta non c’è eccezione alla regola… tutto ciò che tocca Ranieri diventa oro!"
