Sabatini: "Mendy è un gioiello, ma il Cagliari ha poche certezze davanti"
Il momento complicato del Cagliari continua a far discutere e al centro dell'analisi c'è soprattutto il rendimento del reparto offensivo. Ospite dell'ultima puntata di A TuttoCagliari, in esclusiva per TuttoCagliari.net, il giornalista Sandro Sabatini ha affrontato il tema delle difficoltà rossoblù, soffermandosi sulle responsabilità di Fabio Pisacane e sulle alternative a disposizione dell'allenatore. Secondo Sabatini, il problema non riguarda principalmente le scelte tattiche del tecnico, quanto piuttosto la discontinuità degli attaccanti. Da Mendy, classe 2007, a Daniel Maldini, passando per N'Zola e Kevin Carlos, il Cagliari fatica a trovare punti di riferimento costanti.
Sabatini: "Mendy è un gioiello"
Il giornalista ha espresso grande fiducia nelle qualità del giovane Paul Mendy, individuandolo come una delle risorse più interessanti della rosa. Allo stesso tempo, ha evidenziato le difficoltà legate all'alternanza di rendimento degli altri interpreti del reparto.
"Io non credo che dipenda da Pisacane o dalla tattica di Pisacane, semmai dipende dalle scelte che Pisacane ha per l'attacco. A me Mendy piace tantissimo e secondo me il Cagliari ha in casa un gioiello, una gemma che diventerà un brillante se mantiene quello che si intravede. La carriera di N'Zola dice che è un giocatore che dipende da come si alza la mattina può sembrare un campione, altri giorni come uno che proprio non gioca ed è svogliato. Daniel Maldini uguale: è chiaro che Maldini ha illuso tutti, compreso se stesso, quando ha fatto quella serie di giornate andando sempre a segno a cavallo della convocazione in Nazionale. Kevin Carlos non lo conosco".
La difesa di Pisacane e il problema delle alternative
Sabatini ha poi chiarito di non voler né difendere a prescindere l'allenatore né invocare necessariamente un intervento sul mercato nella sessione invernale. Il suo ragionamento parte dalla difficoltà di gestire un reparto nel quale le certezze sono poche e il rendimento dei singoli non sempre garantisce continuità.
"Non lo dico per spalleggiare Pisacane e nemmeno per invocare un intervento sul mercato a gennaio, ma credo che Pisacane debba essere spalleggiato con la consapevolezza che con quel parco attaccanti tutti così alterni, puoi pescare un jolly da un mazzo di 100 carte, ma ci sono però anche le altre 99 carte. Fondamentalmente, se quello che rappresenta la più grande certezza è un ragazzino del 2007, bisogna capire che il lavoro di Pisacane non è semplice, al di là della tattica e dal fatto che giochi a una, due, tre o quattro punte: se lì davanti la certezza il ragazzo del 2007, per Pisacane non è facile".
