Sabatini: "Nel secondo tempo il Cagliari non ha mai tirato in porta. Dominio Milan nella ripresa"

Sabatini: "Nel secondo tempo il Cagliari non ha mai tirato in porta. Dominio Milan nella ripresa"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:15News
di Vittorio Arba

Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato Cagliari-Milan, che ha visto i rossoneri prevalere per 0-1 all'Unipol Domus. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Il Milan ha il secondo posto per gol segnati alle spalle dell’Inter di Kivu e il secondo posto per gol subiti dietro alla Roma di Gasperini. Il Milan di Allegri è primo però in classifica grazie a questi due secondi posti che danno subito, immediatamente, con le statistiche, con i numeri, l’impressione di una squadra solida, equilibrata, concreta, efficace, che vincendo a Cagliari ha collezionato il suo 16º risultato utile consecutivo in campionato. Ha perso solo una volta questo Milan alla prima giornata, quando, guarda caso, non era ancora arrivato Rabiot. Ma questo è un altro discorso. Invece a Cagliari ha vinto quando, guarda caso, l’ultimo acquisto Fullkrug è entrato per mezz’ora scarsa verso la fine, ha dato un contributo notevole, significativo, con l’impressione evidentissima di aver colmato una lacuna per caratteristiche, quella del centravanti capace di gestire il pallone anche nei momenti di difficoltà, che poi tanta difficoltà il Milan a Cagliari non l’ha avuta perché nel secondo tempo Maignan è rimasto a guardare, spettatore privilegiato di una prestazione veramente molto, molto buona, quella dei rossoneri che dopo un primo tempo titubante, a tratti anche soprattutto nel primo quarto d’ora, contraddittorio perché il Cagliari nel primo quarto d’ora sembrava avere in pugno la partita, poi il Milan ha preso le distanze, ha preso le misure, ha iniziato a giocare. Non riusciva a concretizzare con le conclusioni in porta, aveva ottenuto un rigore, ma poi vanificato dal fuorigioco di Leao proprio allo scadere. Vedere con l’off to chic, e proprio nell’intervallo poi deve essere successo qualcosa o forse nulla, semplicemente il Milan ha preso consapevolezza della propria forza e nel secondo tempo ha giocato solo il Milan. Ha iniziato molto bene, con la predisposizione per della grande squadra che va a caccia della vittoria. Con questa vittoria il Milan torna al comando della classifica. Lo fa con 48 ore almeno sicure, cioè fino a Inter-Atalanta. Lo fa a Inter-Bologna, scusate, lo fa dando la sensazione di essere competitivo il Milan. È un campionato questo in cui basta guardare le rose per intuire che ci sono Inter e Napoli che hanno qualcosa in più, a prescindere dall’impegno in Champions League. Ma il Milan è pronto ad approfittare di eventuali momenti difficili sia dell’Inter sia del Napoli e questa è l’impressione che prescinde naturalmente dalla favola del riposo settimanale perché non ha impegni in Europa. Questo Milan che non ha impegni in Europa nel mese di gennaio giocherà le stesse partite di tutte le altre squadre perché la Champions League, come l’Europa League, ricominceranno il 20 di gennaio. Questo è un momento importantissimo nel campionato perché qui non ci sono confronti con competizioni europee. È qui che si vede anche quanto la rosa e il Milan possono sopportare l’emergenza che si verifica puntualmente praticamente ogni domenica. Pensate che fino ad ora Pulisic e Leao, sulla carta gli attaccanti titolari, hanno iniziato a giocare assieme da titolari una sola volta, dalla Cremonese al Cagliari. Lungo tutte queste partite, che sono state con una sola sconfitta, appunto quella iniziale con la Cremonese, Allegri ha potuto schierare Pulisic e Leao titolari solo una volta. Eppure la squadra è prima, eppure è una squadra che sembra migliorare, acquisire consapevolezza, trascinata naturalmente da Modric, per il quale a volte sembra quasi quello che sto per dire un paradosso, però è proprio così. A volte sembra talmente di un livello superiore rispetto a tutti gli altri, talmente più intelligente di tutti gli altri, avversari e compagni naturalmente tutti, che certe sue giocate vengono capite un attimo dopo, vengono intuite un attimo dopo e quindi non vengono concretizzate, sottolineate ed esaltate come meriterebbe la classe purissima del croato. Passando in rassegna tutti i giocatori rossoneri. Di Maignan l’ho detto: praticamente ha fatto una parata abbastanza scolastica nel primo tempo e poi è rimasto a guardare. In difesa c’era Tomori che sembra tornato quello dello scudetto. Attenzione perché Tomori è tornato il difensore efficace, intraprendente, preciso, potente fisicamente, scattante, ma anche molto presente quando c’è da offrire qualcosa in fase propositiva e quindi è un difensore indubbiamente che sembra tornato quello di qualche anno fa. Al centro De Winter rinfrancato rispetto alle ultime esibizioni, anche perché non è che gli capita con tutte le volte come era successo in Supercoppa. Da braccetto sinistro, prestazione di altissimo profilo, di sostanza, per Bartesaghi, per la prima volta schierato al posto di Pavlović con la febbre, e quindi Bartesaghi ha interpretato il ruolo inedito per lui con la saggezza, con la bravura, sì, del trentenne.

Pensare che questo ragazzo ha appena compiuto 20 anni un po’ fa impressione. A sinistra c’era Estupinan al posto di Bartesaghi, appunto, che ha fatto il suo soprattutto perché dopo le fiammate iniziali è riuscito a tenere a bada Palestra, che a tratti sembrava il pericolo più importante e dirompente del Cagliari. Nei cinque di centrocampo Saelemaekers non trovava spazio sulla fascia all’inizio e quindi tendeva ad accentrarsi. Poi ha dato equilibrio a tutte le sue giocate ed è stato come al solito produttivo, come Fofana che non ha brillato, va detto, e si vedeva che tornava dopo un periodo di infortunio, di parziale inattività, però nell’azione del gol è stato comunque importante nel recupero palla e nella conduzione. A centrocampo la regia affidata a Modric, la vice-regia, chiamiamola così, di Rabiot, che è un meraviglioso tuttocampista, anche lui importante sul gol e non solo. E poi naturalmente di Estupan, come vi ho detto. In avanti chi c’era? Beh, Loftus-Cheek che in questo ruolo ibrido, un po’ attaccante, un po’ centrocampista, diventa sempre l’uomo in più in avanti, anche l’uomo in più quando c’è da dare una mano a centrocampo, soprattutto nel gioco aereo in cui l’off to chic sembra obiettivamente potentissimo. E poi Rafa Leao. Com’è stata la prestazione di Leao? Beh, alla fine ha avuto la statuetta del miglior giocatore, l’MVP della partita, però va detto che Rafa Leao è sembrato molto lontano dal suo standard migliore. Ha avuto però il merito di non sprecare una delle tre occasioni molto favorevoli che ha avuto e quindi gli va dato atto di essere stato preciso nel momento in cui serviva, con una conclusione di sinistro che è sembrata perfino diversa, diciamo così, come precisione, perché è scivolato al momento del tiro, ma è stato comunque impeccabile nella conclusione e può festeggiare, tra l’altro, il sesto gol che in proporzione alle presenze e ai minuti giocati è notevole, perché per Leao si tratta della miglior stagione dallo scudetto a oggi. Per Pulisic è la miglior stagione per tutto il Milan di Allegri. Si tratta in questo momento, giocatore per giocatore, della miglior stagione come non si vedeva da tanto, da tanto tempo. Questo va detto perché su Allegri c’è sempre la consuetudine di dire “Guarda, 1-0 corto muso” e quindi magari chi non ha visto questa partita prenderà per buoni certi giudizi che si basano soltanto sul tabellino, ma questo è un 1-0 diverso, è un corto muso, se volete chiamarlo così, veramente diverso, perché nel secondo tempo il Milan ha dominato il Cagliari. Il Cagliari, che pure è una squadra che riesce sempre a far gioco con Pisacane, è molto propositivo, sempre pericoloso, attaccato a tutte le partite fino al 90º e reduce anche da una vittoria in trasferta nettissima contro il Torino. Nel secondo tempo, giocando in casa, non è mai riuscito a tirare in porta. Eppure ci ha provato alternando tutte le punte: Pavoletti, Borrelli, il giovane turco. A un certo punto è entrato Gaetano, Esposito arretrato da fantasista. Le ha provate tutte Pisacane, ma non è riuscito a sfondare la difesa del Milan che finalmente per Allegri è stata centrata, efficace e rigida, come pretende appunto l’allenatore che adesso guarda in queste 48 ore quello che succede alle altre squadre. E riconcludo con i dati che ho pronunciato all’inizio. Questo Milan è primo in classifica, ha il secondo miglior attacco, la seconda miglior difesa. È una rosa che con Fullkrug ha colmato una lacuna di caratteristiche molto importante. Il tedesco non ha fatto niente di che, però tutte le volte che ha toccato il pallone ha dato l’idea del giocatore esperto che sa quel che deve fare, sa quel che serve alla squadra e poi forse ha questa struttura, questo modo di correre, questo fisico che magari, per strizzare l’occhio un po’ ai milanisti di qualche anno fa, potrebbe anche assomigliare a Bierhoff, cioè molto forte di testa, con pochi tocchi da fare per non sprecare nessun pallone. È quello che serviva al Milan. Con un altro difensore questa squadra può confermarsi al vertice fino a quando? Dipenderà non solo dal Milan, ma anche dalle altre. Ma una cosa è sicura: un campionato così il Milan deve essere contento e probabilmente nessuno se l’aspettava. È anche il caso di dirlo e i meriti vanno a tutti i protagonisti in rossonero".