Un calendario in salita per arrivare in Europa

Un calendario in salita per arrivare in EuropaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
mercoledì 10 marzo 2010, 16:31News
di Niccolò Schirru

E' un calendario in salita quello che si prospetta al Cagliari da qui alla fine del campionato. Un calendario che vedrà i rossoblù impegnati in ben 4 scontri diretti, con l'aggiunta delle sfide contro le prime tre della classe. Una serie di incontri sulla carta proibitivi, ma dal peso specifico rilevante. Se è vero infatti che si tratterà di giocare una partita più difficile dell'altra, e altrettanto vero che, vincendo certe sfide, i punti varranno doppio nella corsa all'Europa. Partite da dentro o fuori insomma, finali nelle quali conteranno le motivazioni oltre che le qualità dei giocatori in campo.

La salita del Cagliari inizierà domenica a Marassi, contro il Genoa di Gasperini. Scontro diretto per eccellenza, con le due squadre che ci arrivano appaiate a 39 punti in classifica. Dopo la trasferta ligure sarà la volta di due sfide contro squadre che lottano con l'acqua alla gola per non retrocedere: prima la Lazio dell'ex Reja al Sant'Elia, poi la trasferta di Bergamo, contro l'Atalanta di Doni e Amoruso nell'infrasettimanale del 24 marzo. Nemmeno il tempo di tornare in Sardegna e il Cagliari sarà impegnato nella seconda trasferta consecutiva. Il 28 marzo infatti Lopez e compagni saranno nuovamente di scena a Marassi, per un nuovo scontro diretto, stavolta contro la Sampdoria, che in questo momento ha un margine in classifica sui rossoblù di 4 punti.

Dopo le due trasferte consecutive, ecco che la salita si farà ancora più ripida. Al Sant'Elia sarà ospite infatti il Milan di Pato e Ronaldinho, che potrebbe ancora essere in lotta per contendere lo scudetto all'Inter. Non più agevole la sfida successiva: a Torino si proverà a ripetere l'impresa di un anno fa, quando Biondini, Jeda e Matri misero ko la Juventus a domicilio. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di uno scontro diretto, anche se la qualità della rosa a disposizione di Zaccheroni autorizza a pensare che da qui a metà Aprile i bianconeri potrebbero staccare il gruppo e insediarsi nelle prime 4 della graduatoria. Da un potenziale scontro diretto a un'altro, stavolta al Sant'Elia, contro il Palermo di Delio Rossi, protagonista di una stupenda rimonta nata proprio dalla vittoria colta al Barbera, in rimonta, contro il Cagliari portato in vantaggio di Matri. I rosanero pensano ora alla Champions, ma la stagione è ancora lunga e potrebbero trovarsi a dover lottare con il coltello tra i denti anche per un piazzamento in Europa League.

A questo punto mancheranno quattro giornate alla fine del torneo, che per il Cagliari saranno equamente suddivise in due impegni casalinghi e due trasferte. Prima si andrà a Napoli, nella bolgia del San Paolo per il quarto e ultimo scontro diretto, poi si riceverà la visita dell'Udinese, che, salvo clamorose sorprese, dovrebbere arrivare a quest'impegno a salvezza acquisita. Dopo i bianconeri, sulla strada dei rossoblù ci sarà la Roma di Ranieri, da affrontare all'Olimpico. Potrebbe essere una squadra con obiettivi già centrati, a meno che Totti e compagni non dovessero riuscire a contendere lo scudetto all'Inter fino al termine della stagione, ipotesi di difficile realizzabilità ma da non scartare a priori. La chiusura del campionato avverrà invece tra le mura amiche, a Cagliari e contro il Bologna di un altro ex, Franco Colomba, protagonista di uno splendido girone di ritorno che sta portando in salvo i felsinei con tante giornate di anticipo. Potrebbe trattarsi di una partita decisiva per raggiungere un obiettivo al fotofinish, così come potrebbe essere la classica partita di commiato dal proprio pubblico, nella consueta cornice estivamente festosa. Per scoprirlo ci sono 10 difficili tappe da scalare. Allegri dice di crederci, il gruppo è compatto, ma per "andare oltre" servono grandi motivazioni, e la tranquillità della salvezza (obiettivo primario), raggiunta, potrebbe non bastare. Già domenica, contro il Genoa, si avrà una prima risposta ai tanti interrogativi che animano i tifosi più ambiziosi. Non una risposta definitiva, ma senza dubbio molto indicativa.