Vittorio Sanna avverte: "Non esaltiamo l'avversario, sarà la mentalità del Cagliari a fare la differenza"
Nel suo ultimo video, Vittorio Sanna ha fatto il punto sulla prossima sfida del Cagliari, soffermandosi soprattutto sull'aspetto mentale con cui la squadra dovrà avvicinarsi al match contro il Como. Di seguito un estratto rielaborato dalla redazione di TuttoCagliari.net:
"Non bisogna cadere nella trappola. Sabato alle 15 gioca il Cagliari. Guai, da oggi fino alla partita, esaltare l'avversario. Se iniziamo a gonfiarlo per tutta la settimana, finiamo per renderlo più forte di quello che è. Il Como è una squadra forte, senza dubbio, ma dobbiamo pensare che sabato gioca il Cagliari. Solo se gioca il Cagliari l'avversario può essere ridimensionato, solo così può essere battuto. Questo Cagliari ha dimostrato di saper stare in campo nonostante le tante assenze, cambiando uomini senza rimpiangere nessuno. Eppure sappiamo che ci sono diversi possibili rientri. In questo momento sono sei gli indisponibili, e non parliamo di giocatori qualsiasi, ma di elementi che rappresentano l'ossatura della squadra: Belotti, Borrelli, Gaetano, Folorunsho che ora è rientrato, Mazzitelli, lo stesso capitano Deiola.
(...) Sabato però scendono in campo undici giocatori, e chi gioca non può essere definito un rincalzo. Se parti parlando degli assenti, stai già sminuendo chi sarà protagonista. Bisogna partire dal presupposto che chi indossa la maglia è un calciatore del Cagliari, e il suo valore lo dimostra sul campo, al di là di quanto fatto in precedenza. È un fatto mentale: autostima, convinzione, motivazione. Guai a pensare che sabato giochi "un'altra squadra” contro il Cagliari. Gioca il Cagliari, punto. Con gli uomini a disposizione. Lo si è visto anche nell’ultima partita: basti pensare ai progressi di Liteta rispetto alle prime uscite, semplicemente lavorando con continuità con il gruppo. È tornato dopo gli infortuni mostrando maggiore maturità. Questo tipo di crescita può essere costante. Ci sono ancora giocatori da scoprire, come Albarracín o altri acquisti arrivati nell'ultima sessione che hanno visto poco il campo. È un Cagliari in evoluzione, capace di proporre versioni sempre nuove. Anche contro il Parma, se a un certo punto non ci fossimo fatti condizionare dalla loro reazione, probabilmente avrebbe giocato il Cagliari fino in fondo e magari avrebbe portato a casa la vittoria".