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Un mirto con... Francesco Casagrande: "Cagliari, la miglior difesa è l'attacco: arroccarsi nella propria trequarti quando si è in vantaggio raramente paga. Col Como sarà durissima: i lariani concettualmente ricordano il Barcellona dei giganti"

Un mirto con... Francesco Casagrande: "Cagliari, la miglior difesa è l'attacco: arroccarsi nella propria trequarti quando si è in vantaggio raramente paga. Col Como sarà durissima: i lariani concettualmente ricordano il Barcellona dei giganti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex centrocampista del Cagliari Francesco Casagrande, intervistato da Tuttocagliari.net, analizza con lucidità il pareggio per 1-1 maturato nella sfida tra il Parma e gli isolani: un risultato che, tutto sommato e al netto di una gara piuttosto vivace, soddisfa sia la formazione di Cuesta che i ragazzi di Fabio Pisacane.

Francesco, in molti ipotizzavano che la partita tra Parma e Cagliari - vista la situazione di classifica delle due squadre - si sarebbe conclusa con un comodo pareggio. Ed effettivamente pareggio è stato, ma al termine di un match combattuto e giocato sia dai padroni di casa che dai rossoblù con l’obiettivo di conquistare i tre punti. È d’accordo?

“Non ho visto tutta la partita, ma solo gli highlights. A parte il gran gol di Folorunsho mi è sembrata la classica gara da pareggio: nessuno si è fatto male. Con un punticino alla volta piano piano, muovendo la classifica, ti avvicini all’obiettivo. Certo, bisogna ancora stare molto attenti, perché anche un solo scivolone in questo momento potrebbe costare caro. Però il Cagliari è una squadra vera, ben collaudata in tutti i reparti, e in più gioca con la mente sgombra. Con la giusta serenità mentale puoi fare risultato dappertutto e contro qualsiasi avversario.”

Forse il Cagliari dopo essere andato in vantaggio ha abbassato un po’ troppo il baricentro, favorendo il ritorno degli emiliani culminato nel pareggio di Oristanio.

“In effetti schiacciarsi tutti all’indietro non è mai la strategia corretta. Al contrario, per conto mio la difesa migliore è sempre l’attacco. Io cercherei di tenere in campo tutti i miei attaccanti per novanta minuti, continuando a spingere pure quando mi trovo in vantaggio. Non per altro, ma perché questo atteggiamento paga di più. Per contro, riconosco che a volte per un allenatore è istintivo arroccarsi nella propria trequarti per difendere anche uno striminzito 1-0.”

Focus sulla prossima partita dei rossoblù, prevista per sabato pomeriggio in casa contro il Como. Che tipo di gara dovrà impostare Pisacane per disinnescare i lariani, una delle squadre più brillanti e più performanti della serie A?

“Sarà difficile per il Cagliari portare via dei punti. In quanto alla strategia da adottare, francamente non saprei: il Como è ormai una big del nostro calcio ed è bellissimo da vedere. Concettualmente ricorda il Barcellona dei fenomeni: oltre a stare benissimo fisicamente e atleticamente i ragazzi di Fabregas sono molto dotati sul piano tecnico. L’unica soluzione è cercare di non commettere errori. Tra l’altro anche quando segna o subisce gol il Como non cambia strategia: va avanti col suo gioco e con la sua filosofia propositiva. Il Cagliari dovrà restare iper-concentrato per tutti i novanta minuti ed essere impeccabile in fase difensiva. Però mi ripeto: i sardi avranno dalla loro parte la serenità di chi naviga in acque tranquille, lontano dalla zona retrocessione. In ogni caso bisognerà fare possesso palla e non concedere il minimo spiraglio agli attaccanti e ai centrocampisti del Como.”