Vittorio Sanna: "La vera sbandata del Cagliari è aver reso pubblica la vicenda Esposito"

Vittorio Sanna: "La vera sbandata del Cagliari è aver reso pubblica la vicenda Esposito"
Oggi alle 11:30News
di Giorgia Zuddas
Vittorio Sanna commenta il caso Sebastiano Esposito, sottolineando come la gestione pubblica della vicenda abbia creato un danno d'immagine al giocatore.

Il giornalista Vittorio Sanna, attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, ha commentato la vicenda che coinvolge il Cagliari e Sebastiano Esposito, soffermandosi sulle modalità con cui è stata gestita la situazione e sulle conseguenze che la sua esposizione mediatica potrebbe avere. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole del giornalista

"Una sbandata incredibile quella che ha colpito il Cagliari nel caso Esposito. Una sbandata perché è una situazione che dovevi essere in grado di gestire senza che ci fosse tutto questo clamore intorno. Era una questione, in questo caso non di spogliatoio ma d'ufficio, e andava gestita certamente in modo diverso. Al di là della gestione, bisognava cercare di tutelarla, fare in modo che non diventasse di dominio pubblico.

Perché dico questo? Perché, nel momento in cui diventa di dominio pubblico, diventa anche difficilmente recuperabile. O meglio, la puoi recuperare sul piano diplomatico, cioè dopo l'ennesimo disorientamento del calciatore o dopo il fatto che non ci si ritrovi tra quello che uno si aspetta e quello che l'altro gli offre, puoi riuscire a trovare una soluzione. Questa soluzione, però, deve arrivare in un clima in cui le parti si affrontano, si guardano l'una di fronte all'altra e mettono insieme le proprie considerazioni, cercando di capirsi a vicenda e di trovare un accordo. Chiaramente tutto questo va fatto senza che ci sia intorno il gossip e tutto quello che ne consegue quando una questione di questo tipo viene data in pasto all'opinione pubblica, lasciando spazio alle interpretazioni.

Di certo c'è un'interpretazione oggettiva: quella di un giocatore che in questo momento dice di non stare bene nel posto in cui è. Già questo ti crea dei problemi, perché indipendentemente dalle ragioni che puoi avere, nel momento stesso in cui manifesti l'idea di non stare bene in un posto dove i tifosi riversano tutto il loro amore, hai creato un danno d'immagine notevole. Potrai anche recuperare la situazione dal punto di vista professionale e lavorativo, ma è difficile recuperarla agli occhi della gente. Quindi devo dire che il problema più grosso è il fatto che sia diventata una vicenda di dominio pubblico.

Poi, se dovessi dire la mia, è meglio che lasci perdere, perché anch'io ho sempre avuto le mie sensazioni nell'interpretare lo stato d'animo delle persone. Devo dire che mi stavo convincendo di uno spessore che forse non c'è. Quello che c'è è uno spessore normale; quello di cui mi stavo convincendo era uno spessore superiore che, purtroppo, nel calcio ormai è perso, è estinto. È raro. Speriamo che qualcuno, prima o poi, ce lo dimostri".