Zappa saluta Cagliari: “Non so se questo sarà un addio o un arrivederci”
Gabriele Zappa ha scelto i social per chiudere, almeno per il momento, il capitolo più importante della sua carriera. Il difensore ha pubblicato su Instagram un lungo messaggio dedicato al Cagliari e ai suoi tifosi, ripercorrendo gli anni vissuti in rossoblù e raccontando le ragioni che lo hanno spinto a cambiare.
Il numero delle presenze diventa subito il simbolo del suo percorso: 215 partite con il Cagliari, un legame costruito stagione dopo stagione e diventato molto più profondo del semplice rapporto tra un calciatore e la propria squadra.
Zappa parla senza nascondersi e spiega il motivo della separazione: «Sentivo la necessità di cambiare, perché non mi sentivo più al centro del progetto». Una frase che fotografa il momento e accompagna una decisione maturata dopo anni vissuti intensamente con la maglia rossoblù.
Nel suo messaggio, però, non c’è spazio per il rancore. Al contrario, il difensore sceglie di mettere al centro la gratitudine verso una città e una tifoseria che hanno accompagnato la sua crescita: «Grazie per ogni abbraccio, ogni applauso, ogni messaggio, ogni critica e per tutto l’affetto che mi avete dimostrato in queste 215 battaglie vissute spalla a spalla».
E poi c’è Gabriele, oltre Zappa. Il ragazzo arrivato in Sardegna e diventato uomo durante il suo percorso in rossoblù: «Spero di avervi lasciato qualcosa dello Zappa calciatore. Ma, ancora di più, spero di avervi lasciato qualcosa di Gabriele, del ragazzo che qui è diventato uomo».
Un passaggio che racconta bene quanto il rapporto con Cagliari sia andato oltre il calcio. Lo stesso Zappa lo sottolinea quando parla di ciò che resterà dopo le partite, i numeri e i risultati: «Perché alla fine è questo che rimane. Non i numeri, non le partite, non i risultati. Le persone, i legami e i ricordi».
Il futuro, invece, resta ancora senza una definizione precisa. Per questo Zappa lascia aperta una porta: «Non so se questo sarà un addio o un arrivederci». E chiude con una promessa tutta sarda, quasi a voler trasformare la separazione in un appuntamento rimandato: «Ma se dovesse essere un addio… ci rivedremo al Poetto per una birra, promesso!».
Poi l’ultima frase, quella che racchiude un legame destinato a restare: «Grazie di tutto, Cagliari. Grazie per aver fatto parte della mia vita. Forza Casteddu, sempre».
