Albertosi: "Lo scudetto al Cagliari come venti a Milano. Pisacane ha portato le sue qualità e le sue idee in panchina"
Enrico Albertosi, per tutti Ricky, ripercorre una carriera che lo ha reso uno dei portieri più iconici del calcio italiano, diviso tra le maglie di Cagliari e Milan. A 86 anni, l’ex numero uno continua a custodire ricordi e opinioni forti sul calcio di ieri e di oggi.
I ricordi di Albertosi tra Cagliari e Milan. Lo storico scudetto con il Cagliari
Pur avendo conquistato “solo” due scudetti in carriera, Albertosi rivendica il valore straordinario del titolo conquistato in Sardegna: «Poco? E lo chiami poco uno scudetto con il Cagliari? È stata l’impresa delle imprese. È successo, non succederà più...».
Il trionfo con il Milan della stella
Diverso ma altrettanto speciale il trionfo con il Milan, quello della stella: «Clamoroso. Quello era un periodaccio e la squadra non certo irresistibile. Ma abbiamo vinto, davanti a un eccellente Perugia».
Il valore diverso dei due titoli
Per l’ex portiere, però, il peso storico dei due successi non è paragonabile: «Uno scudetto nell’Isola vale come venti al Milan, all’Inter o alla Juventus».
Milan-Cagliari e il peso della Champions
Guardando alla sfida tra Milan e Cagliari, Albertosi sottolinea soprattutto quanto sia cruciale per i rossoneri: «Per il Milan tanto, tantissimo. Una stagione e forse più. Vale la Coppa dei Campioni. Scusa, sono un po’ datato: io la chiamo ancora Coppa dei Campioni. Deve qualificarsi, in caso contrario sarebbe un vero fallimento, come la Nazionale».
L’affetto per il club rossoblù
Non manca però l’affetto anche per il club rossoblù: «Il Milan è una delle mie squadre. Come il Cagliari, che però non mi preoccupa perché è già salvo. Il suo buon lavoro lo ha fatto».
I complimenti a Pisacane e Allegri
Parole positive anche per Fabio Pisacane, protagonista della salvezza rossoblù: «Un ex giocatore di buon livello. Ho letto che era molto duttile e copriva tutti i ruoli della difesa. Bene, noi portieri sappiamo quanto sia importante avere uno bravo davanti. Ha portato le sue qualità e le sue idee in panchina e il Cagliari si è salvato».
La stima per Allegri
Grande stima anche per Massimiliano Allegri: «Eccezionale. Mi piace tantissimo, capisce di calcio e di calciatori, sdrammatizza, è un vero motivatore. Ha vinto tanto e ancora vincerà». Secondo Albertosi, con alcuni rinforzi mirati il Milan potrebbe tornare competitivo ai massimi livelli.
Le critiche al calcio moderno
Sul campionato appena concluso, l’ex portiere ammette di aver trovato poche squadre davvero entusiasmanti: «Non tanto, c’era solo l’Inter. Una bella, fortissima Inter. Tanti gol, grande spirito di squadra».
“Il calcio rischia di diventare noioso”
E lancia anche una critica al calcio moderno: «Dobbiamo aumentare lo spettacolo e l’interesse nella zona alta. E fare gol, non passare sempre la palla indietro. Dai, qui si sta esagerando, così il calcio diventa noioso».
Il ricordo del grande Cagliari degli anni Settanta
Infine il ricordo nostalgico del suo Cagliari degli anni Settanta, con Gigi Riva e Angelo Domenghini protagonisti: «Noi avevamo giocatori eccezionali anche in difesa, come il mio amico Eraldo Mancin».
Il drammatico episodio del 2004
Albertosi ha poi raccontato anche un momento drammatico vissuto lontano dal campo, quando nel 2004 fu colpito da un infarto all’ippodromo: «La mia fortuna sono stati i fantini: uno mi ha tirato fuori la lingua, l’altro mi ha fatto il massaggio cardiaco. Così mi sono salvato senza danni permanenti».
