Andrea Mandorlini: "Cagliari-Verona non sarà un vero e proprio scontro diretto: i rossoblù in questo momento sono fuori dalla lotta per evitare la retrocessione. Per i veneti sarà difficilissimo andare in Sardegna a fare punti"
Andrea Mandorlini, ex allenatore del Verona, ai microfoni di Tuttocagliari.net presenta la sfida tra il Cagliari e i veneti, prevista per sabato prossimo all’Unipol Domus.
Andrea, il prossimo impegno del Cagliari di Fabio Pisacane sarà contro l’Hellas Verona: si può ancora parlare di scontro diretto, alla luce della classifica dei sardi?
“Intanto mi lasci dire che il Cagliari sta facendo un buonissimo campionato. Il Verona, al contrario, è in difficoltà, e dovrà andare in Sardegna con l’idea di portare via punti a tutti i costi. Ma non direi che quello dell’Unipol Domus sarà un vero e proprio scontro diretto: in questo momento i sardi non sono invischiati nella bagarre retrocessione. Il Verona tra l’altro ha appena ceduto Giovane, anche se immagino che il DS gialloblù lo rimpiazzerà con un attaccante di uguale valore. L’atteggiamento del Cagliari contro Juventus e Fiorentina è stato positivo: Gaetano e compagni giocano molto sulle ripartenze, forti della loro difesa abbottonata e di una discreta qualità in mezzo al campo. Sarà molto difficile per il Verona strappare i tre punti in trasferta.”
In caso di successo contro l’Hellas il Cagliari volerebbe a quota 28 in classifica: a quel punto ci sarebbero a suo avviso i presupposti per ambire a un piazzamento finale significativamente migliore rispetto a quelli ottenuti negli ultimi anni?
“Io auguro di tutto cuore al Cagliari di scalare la classifica. Anche perché in maglia rossoblù milita Matteo Prati - ravennate come me - che conosco personalmente. Tuttavia la dimensione dei sardi, ora come ora, è quella della salvezza. Fare qualcosa di più sarebbe una sorta di miracolo: occorre tenere i piedi ben piantati per terra, perché in serie A ci sono troppe piazze che hanno organici tecnicamente superiori e che negli ultimi tempi hanno fatto investimenti importanti. D’altro canto una salvezza tranquilla sarebbe già un gran bel traguardo per Caprile e compagni.”