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Andrea Parola: "Cagliari, il 3-5-2 è un modulo propositivo se spingi bene con gli esterni, ma puoi correre il rischio di schiacchiarti troppo. E il lancio costante per Palestra alla lunga diventa prevedibile. La crisi? Calo fisico e mentale"

Andrea Parola: "Cagliari, il 3-5-2 è un modulo propositivo se spingi bene con gli esterni, ma puoi correre il rischio di schiacchiarti troppo. E il lancio costante per Palestra alla lunga diventa prevedibile. La crisi? Calo fisico e mentale"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 19:05Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex centrocampista del Cagliari Andrea Parola, intervistato da Tuttocagliari.net, prova a individuare le cause profonde della crisi di gioco e di risultati che negli ultimi due mesi sta affliggendo la compagine di Fabio Pisacane.

Andrea, cosa sta succedendo al Cagliari? Qual è il problema principale che impedisce a Caprile e compagni di giocare un calcio accettabile e, di conseguenza, di portare a casa risultati?

“Credo ci sia stato un calo innanzitutto a livello mentale. Per un certo periodo la squadra aveva fatto benissimo, ma in serie A basta che tu molli appena la presa, anche inconsciamente, dal punto di vista psicologico e ti cambia completamente la stagione. Ecco, a mio parere la flessione è stata soprattutto psicologica. Allo stesso tempo, in zona retrocessione le dirette concorrenti hanno iniziato a correre. Tanto per cominciare la Fiorentina non è certo una squadra da lotta per la salvezza, poi il Lecce gioca un buon calcio e la Cremonese ha ingaggiato mister Marco Giampaolo il quale, per inciso, è subito partito benissimo con la vittoria pesante di Parma.

Ecco, la sosta per la Nazionale cade proprio a fagiolo per il Cagliari: servirà a schiarirsi le idee e, inoltre, consentirà ai giocatori di riassestarsi fisicamente. In pochi all’interno della rosa rossoblù sono stati convocati per le partite internazionali, quindi le due settimane di pausa offrono l’occasione di compattarsi e di fare ulteriormente gruppo in vista del rush finale.”  

L’incapacità dell’ultimo Cagliari di sviluppare gioco palla a terra dipende più dalle caratteristiche degli interpreti, al netto delle tante assenze dovute ai numerosi infortuni, o dall’assetto tattico prescelto da mister Pisacane?

“Secondo me la ricerca continua del lancio per Marco Palestra, che pure è dotato di una gamba eccezionale, alla lunga può diventare prevedibile. Poi il 3-5-2 è un modulo propositivo e arrembante se riesci a spingere bene con gli esterni, ma per contro a volte rischi di abbassarti e di schiacciarti troppo. E ricordo che, proprio nei miei anni di militanza cagliaritana, Massimiliano Allegri ci diceva sempre che per fare gol bisognava andare in verticale: è difficile sorprendere la difesa avversaria se giochi sempre in orizzontale. Nel caso del Cagliari probabilmente alla flessione psicologica si è accompagnato anche un calo fisico che ha condizionato negativamente il gioco dei sardi.”

Sabato 4 aprile l’undici di Pisacane affronterà in trasferta il Sassuolo di Fabio Grosso.

“Il Sassuolo è un brutto cliente: i neroverdi hanno gamba, qualità e tecnica individuale. Manovrano bene il pallone e poi verticalizzano velocemente per i loro esterni rapidi e talentuosi. Sono molto temibili dalla cintola in su, ma in compenso concedono più di qualcosa in fase difensiva. È inutile nascondere che quella di Reggio Emilia sarà una partita importantissima per il Cagliari, perché il calendario da metà aprile in avanti sarà veramente molto impegnativo. Di conseguenza urge fare punti sia col Sassuolo che, subito dopo Pasqua, in casa contro la Cremonese.”