ESCLUSIVA TC - ANTONIO DI GENNARO: "Con la Roma Cagliari solido e compatto, sul solco della squadra vista l'anno scorso con Ranieri. Serve un trequartista: Gaetano sarebbe la soluzione ideale. Traorè rappresenta una valida alternativa"
Era un centrocampista completo, capace di impostare, rifinire, inserirsi e segnare. Tecnicamente sopraffino, fu il cervello pensante del miracoloso Verona Campione d’Italia nel 1985. Disputò con la Nazionale azzurra, da titolare e da protagonista, il Mondiale messicano del 1986.
Antonio Di Gennaro è oggi un apprezzato commentatore sportivo, spalla di Alberto Rimedio in occasione delle gare dell’Italia di Luciano Spalletti.
Antonio, come si può leggere lo 0-0 maturato tra Cagliari e Roma nella prima giornata di campionato?
“Dal punto di vista del Cagliari è stata una partita difficile, perché incontrare la Roma è sempre complicato. Direi che nel primo tempo la squadra sarda si è disimpegnata molto bene, poi nella ripresa sono venuti fuori i giallorossi. Nel complesso, però, l’undici di Nicola ha dimostrato compattezza e solidità, proseguendo un po’ sulla falsariga di quanto visto nello scorso campionato sotto la guida di Claudio Ranieri. Quest’anno credo che l’obiettivo primario della società sia quello di una salvezza più tranquilla e con meno patemi d’animo rispetto a quella arrivata qualche mese fa.
Davide Nicola, sotto il profilo caratteriale e della costruzione e della crescita del gruppo, rappresenta una garanzia. Dal punto di vista tecnico, come dicevo, questo Cagliari è figlio naturale della squadra di Ranieri: deve consolidarsi difensivamente e, nel frattempo, aspetta il suo trequartista. Gianluca Gaetano potrebbe essere l’elemento in grado di far compiere ai rossoblù il salto di qualità, con l’obiettivo di alzare l’asticella delle ambizioni. Tra l’altro Gaetano ha proprio bisogno di giocare con continuità, dal momento che al Napoli ora come ora è un po’ chiuso.”
La trattativa che dovrebbe portare al ventiquattrenne napoletano pare essersi notevolmente complicata negli ultimi giorni. Un’alternativa credibile è stata individuata in Traorè, ex Sassuolo, fantasista rapido, tecnico e abile nel saltare l’uomo. Potrebbe essere una soluzione interessante?
“Traorè sa creare la superiorità numerica e confezionare assist preziosi per gli attaccanti. Potrebbe essere una valida alternativa a Gaetano, il quale tuttavia conosce già l’ambiente isolano e quindi, a mio avviso, rappresenterebbe l’innesto ideale per il Cagliari. Più che altro dubito fortemente che il ragazzo di Cimitile possa trovare spazio nel Napoli. In Sardegna invece potrebbe giocare con regolarità e, quindi, mettersi in mostra. Traorè rispetto a lui ha caratteristiche un po’ diverse, ma potrebbe comunque essere un buon acquisto per Davide Nicola.”
Torniamo all’atteggiamento mostrato dal Cagliari domenica all’Unipol Domus contro la squadra di De Rossi. In particolare nel primo tempo si è vista una compagine diversa da quella dell’anno scorso, più propositiva e più portata ad aggredire a tutto campo, accorciando rapidamente sui portatori di palla avversari. Luperto e compagni hanno pressato in avanti e hanno spesso anche tentato la giocata di prima intenzione.
“Nel primo tempo è stato proprio questo l’atteggiamento tattico e l’approccio alla partita del Cagliari. Non so se la brillante prima frazione dei rossoblù sia in parte dipesa anche dalle difficoltà della Roma, che non era visibilmente al meglio e che poi è nettamente migliorata nella ripresa. L’ingresso di Paulo Dybala ha consentito ai giallorossi di giocare con più qualità e creatività. Le partite durano novantacinque minuti, e le sostituzioni in corso d’opera incidono pesantemente. Per cui bene il primo tempo a tutta birra del Cagliari, ma poi bisogna portare a casa il risultato. Ovviamente con l’ausilio della prestazione.
L’anno scorso la svolta della stagione sotto la guida di Ranieri arrivò nel pirotecnico 4-3 interno col Frosinone: un turning point tecnico, caratteriale e mentale dal quale è partito il percorso che ha condotto i sardi alla salvezza.”
In definitiva secondo lei il pareggio rispecchia fedelmente quanto si è visto in campo tra Cagliari a Roma nell’arco dei novanta minuti di gioco?
“La Roma nel secondo tempo ha fatto qualcosina in più, ma globalmente credo che lo 0-0 fotografi piuttosto bene l’andamento della gara.”
