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Gigi Cagni: "Il Cagliari attraversa un buon momento, ma deve iniziare a dare il cento per cento fin dal primo minuto e non solo dopo essere andato in svantaggio. Oggi mancano i grandi bomber: bisogna tornare ad allenare la tecnica individuale!"

Gigi Cagni: "Il Cagliari attraversa un buon momento, ma deve iniziare a dare il cento per cento fin dal primo minuto e non solo dopo essere andato in svantaggio. Oggi mancano i grandi bomber: bisogna tornare ad allenare la tecnica individuale!"TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 19:19Primo piano
di Matteo Bordiga

Gigi Cagni, ex allenatore del Genoa (oltre che di tantissime altre squadre), ai microfoni di Tuttocagliari.net esprime la sua opinione sul momento vissuto attualmente dal Grifone e dal Cagliari di Fabio Pisacane, che incroceranno le lame domani a Marassi nel primo dei due posticipi della prima giornata del girone di ritorno di serie A.

Gigi, lei è stato allenatore del Genoa e conosce molto bene l’ambiente di Marassi. Che partita si aspetta domani sera tra liguri e isolani?

“Difficile fare un pronostico. Genoa e Cagliari ultimamente si sono disimpegnate molto bene. Entrambe devono però trovare più equilibrio nelle due fasi: spesso infatti riescono a segnare, ma poi faticano notevolmente a mantenere il risultato. E alla fine vengono fuori dei pareggi non del tutto soddisfacenti. Va poi detto che in questo periodo del campionato, all’alba del girone di ritorno, alcune squadre devono ancora consolidarsi e trovare la quadratura del cerchio. Quel che è certo è che il Cagliari ha un difetto: gli capita sovente di dare il cento per cento solo quando è spalle al muro e costretto a inseguire il risultato. Occorre che la squadra, da questo punto di vista, cambi mentalità.”

Dove può decidersi tatticamente la sfida del “Ferraris”?

“Oggi non si ragiona più per singoli reparti. Una partita non si decide più a centrocampo o in attacco. Quello che possiamo dire in senso generale è che in questo momento storico mancano i veri goleador. Credo si tratti di un problema generazionale: trovare una punta di grande valore è sempre più complicato… Trovarla di nazionalità italiana, poi, è quasi un’utopia. Anche per questo nel calcio di oggi a raggiungere l’obiettivo è quasi sempre la squadra che subisce meno reti. Quanto al Cagliari, trovo particolarmente strano che i difensori rossoblù commettano con una certa frequenza errori individuali: ne abbiamo visto ben due, ad esempio, nell’ultimo pareggio contro la Cremonese. Insomma, mister Pisacane è stato un difensore: forse, come fanno ormai tutti i tecnici di serie A e non solo, non allena l’aspetto tecnico individuale legato al ruolo. Oggi va di moda allenare i reparti, e devo dire che secondo me è un errore. Vale anche per gli attaccanti: non a caso non vediamo più nessuno - almeno qui in Italia - eseguire un dribbling per liberarsi del diretto avversario. Urge ripartire dalla tecnica individuale: gli allenatori devono tornare a insegnarla ai loro calciatori, come si faceva una volta.”