Godin Day - Giulini: "Ringrazio Godin, è un campione". Godin: "Molto felice, aspetto Nainggolan.."

30.09.2020 19:06 di Redazione Cagliari   Vedi letture
Fonte: Dall'inviato alla Sardegna Arena
Diego Godin e Tommaso Giulini
Diego Godin e Tommaso Giulini

E' stato presentato questa sera Diego Godin, nuovo acquisto del Cagliari, accompagnato dal presidente Tommaso Giulini. E' proprio il massimo dirigente rossoblù a iniziare a prendere la parola: "Ringrazio Godin, un campione e credo che questo sia un segnale forte per il Cagliari, per una squadra che vuole crescere. La trattativa? C'era stata una telefonata a giugno tramite Marcello Carli. Sono stati bravi, sopratutto l'entourage di Diego di non far trapelare nulla per tanti giorni. Ci son stati momenti della trattativa in cui ho avuto paura che qualcosa potesse cambiare. Devo dire che è difficile trovare persone di parola, è una cosa che ho apprezzato tanto. Al di la della trattativa ho apprezzato che si è riusciti ad arrivare a un compromesso per entrambi. Non è stato facile, visto che ai tempi d'oggi non ci sono ricavi per le Società. Anche se non ce la potevamo permettere, abbiamo comunque deciso insieme all'ad Carlo Catte di fare questa operazione.  

Mi ritengo molto fortunato - prosegue il numero uno rossoblù - c'è stata una lunga chiacchierata per Fazio. Sono molto contento di non aver concluso qualche giocatore prima, penso che sia l'operazione migliore per rinforzarci dietro. Ho un aneddoto, durante l'addio di Andrea Cossu, tutti i miei figli volevano entrare in campo assieme a Diego Godin. Chiaramente il giudice finale sarà il campo, che è la cosa che conta molto di più di tutte queste parole.  Spero di fare molto meglio rispetto all'anno scorso, sono consapevole di quanto Godin ci possa aiutare a crescere, e mantenere quella grande compattezza all'interno dello spogliatoio che serve a fare bene". 

E' il turno di Diego Godin: "Ho scelto Cagliari perchè è una squadra che mi piace, come tutti sapete mia moglie è nata qui, mio suocero ha giocato qui. Mi hanno parlato benissimo del Club, ha giocatori forti che vogliono crescere, che hanno bisogno di gente di esperienza. Ho parlato col presidente e mi ha comunicato l'ambizione che ha per far arrivare sempre più in alta questa formazione. Nainggolan e Barella? Mi hanno parlato bene della città. Anche Nahitan (Nandez, ndr) mi ha chiamato tante volte per chiedermi di venire qui a Cagliari". 

Ogni squadra in cui ho giocato, cerco sempre di imparare qualcosa da tutti. Sono venuto per aiutare la squadra, e contribuire con cio che posso dentro e fuori dal campo. Ogni allenatore ha una sua idea di gioco. Quando ero all'Inter ho fatto un po' di fatica sulla tattiche del mister (Conte, ndr). Alla fine penso di aver giocato bene, siamo arrivati in finale di Europa League, siamo arrivati secondi in campionato. Ho tirato fuori il meglio delle mie caratteristiche. C'è da dire che il calcio spagnolo è totalmente diverso da quello italiano, secondo me è molto più difficile. Sicuramente l'unica cosa che conta è lavorare, il presidente vuole alzare il livello cercando di fare il massimo senza passare troppo avanti. Ovviamente comanda il campo. Il Cagliari può aiutarmi a disputare il Mondiale del 2022? Certo, è un obiettivo e un sogno e sicuramente il Cagliari mi aiuterà in questo. E' sempre difficile andare in Nazionale.  Stiamo lavorando bene questi giorni, per cercare di ottenere punti importanti domenica con l'Atalanta. Io mi metto a disposizione del mister, poi deciderà il tecnico. Gli uruguaiani? Speriamo di arrivare a fare lo stesso come il trio degli uruguaiani Herrera, Fonseca e Francescoli. 

La Nazionale? Chiaramente nonostante l'abitudine a giocare tanto è normale che stanca spostarsi di vari paese. Ma è una cosa normale ormai per me. Cagliari come scelta di vita? Mi hanno parlato tanto bene di questa città, la tradizione degli uruguaiani ed è un luogo dove potersi sentire a casa. Nainggolan? Vorrei vedere qui Radja. Lo voglio io così come tutti i tifosi del Cagliari".