Il Messaggero - De Rossi, ritorno al passato. Daniele e Ranieri rappresentano 50 anni di giallorosso
"De Rossi, ritorno al passato". Così titola Il Messaggero. Lunedì sera c’è Roma-Cagliari: è la sfida tra Daniele e Ranieri. Insieme hanno sfiorato uno scudetto nel 2010 e nove anni dopo il tecnico di San Saba era in panchina nella gara dell’addio di DDR. Nella scorsa stagione c'era già stato un incrocio in Serie B: vinsero 2-1 i sardi. In due rappresentano 50 anni di giallorosso.
È molto di più del classico confronto tra il maestro e l’allievo - si legge nel pezzo di Stefano Carina -. Perché quando lunedì sera Ranieri e De Rossi s’incroceranno nel pre-partita, i vecchi romantici che i ragazzi di oggi definiscono boomer, riavvolgeranno il nastro degli ultimi 50 anni di Roma. Tanto è passato dal debutto di Claudio il 4 novembre 1973 contro il Genoa. Un percorso lungo che l’ha visto prima calciatore e poi allenatore in patria, ben due volte. Per Daniele, invece, nel curriculum “appena” 459 partite da Capitan Futuro e una nuova carriera, appena iniziata e tutta da vivere, in panchina. Uno di San Saba, l’altro di Ostia, ai confini dell’Urbe, legati da un filo conduttore, ovviamente giallorosso. Entrambi hanno accarezzato l’idea dell’immortalità, che soltanto uno scudetto in questa città sa regalare, e sono rimasti delusi per mano di quello spiritello malvagio (all’epoca) di Setubal che adesso in molti rimpiangono. Si sono però rialzati e sono ripartiti. Ranieri vincendo uno scudetto con il Leicester, Daniele sfiorando una finale di Champions, indossando la fascia di capitano dopo l’addio di Totti e salutando poi l’Olimpico l’anno dopo, proprio con Sir Claudio di nuovo in panchina, anche lui al passo d’addio romanista.
