Joao Pedro a Radiolina: "Andare via da Cagliari è stato davvero difficile. Ho vissuto dei momenti unici"

Joao Pedro a Radiolina: "Andare via da Cagliari è stato davvero difficile. Ho vissuto dei momenti unici"
giovedì 7 settembre 2023, 19:00Primo piano
di Maria Laura Scifo

Questa sera l'ospite della trasmissione "Il Cagliari in diretta" di Radiolina è stato l'ex attaccante rossoblù Joao Pedro. Queste le sue parole: "La Sardegna mi manca. Fare un pezzo della storia del Cagliari, giocare tante partite per così tante stagioni e poi stare lì dietro al mito anche se lontanissimo è una cosa bellissima. E' stato difficile lasciare il Cagliari. Il silenzio è stato il riflesso di quella difficile scelta. Cagliari fa parte della mia vita. Sono otto anni, mio figlio è nato e cresciuto a Cagliari. Il silenzio è stato dovuto a questo perché non è stata una scelta facile. C'era tutto dietro, non è stato facile ma era una scelta che purtroppo dovevo fare. Capisco tutto quello che c'era intorno ma dovevo pensare anche a quello che forse in quel momento era meglio per me. Una scelta molto personale per cui ho perso tante notti di sonno. Dovevo fare la scelta giusta per me, per la mia famiglia e per la mia vita in generale.

Non si è presentata l'opportunità di tornare qui. In tanti mi hanno scritto, perché c'era la possibilità di andare via dal Fenerbahce. Sono uscite un po' di voci, ma non si è proprio avvicinato niente. Se fosse capitato? Sarebbe stata una possibilità che avrei preso in considerazione. Ma l'Italia in generale non era sul tavolo. Non volevo andare via di principio dalla Turchia. Non è stata una scelta pensata a lungo. E' capitato il momento è l'ho preso.

Ci penso a Venezia? Si, sempre. Sembrava così vicino. Chi l'ha vissuta sa che era lontano invece. Non era facile, ma tutto quello che è venuto dopo non è stato solo per quella sera. C'è tutta la stagione dietro.Il silenzio a volte è meglio di dire cose sbagliate? Sì è vero. Non volevo dire qualcosa giusto per dirla. Subito dopo la partita ero pronto a parlare e poi per una dinamica interna alla fine non mi è stato concesso di parlare. Al di là di essere il capitano, ero la faccia di quella squadra. Quando non me lo hanno fatto fare non aveva più senso buttare parole. Poi a Cagliari ci sono tanti momenti. Stavo parlando con mia moglie di come sarà tornare a Cagliari in qualsiasi modo. Quella retrocessione ha fatto malissimo ed è come se avesse cancellato tutte le cose belle che ho vissuto a Cagliari. Però ho vissuto dei momenti unici.