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Bonato: "Qui per fare qualcosa di importante. Ci sono tutte le condizioni per creare le basi per una società efficiente"

LIVE TC - Bonato: "Qui per fare qualcosa di importante. Ci sono tutte le condizioni per creare le basi per una società efficiente"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 23 novembre 2022, 15:29Primo piano
di Roberta Lai

Prime parole da direttore sportivo del Cagliari di Nereo Bonato. TuttoCagliari.net segue in diretta la conferenza stampa di presentazione:

ORE 15:03 - INIZIA LA CONFERENZA STAMPA

"Sono onorato di fare parte di questo club importante. Ringrazio il presidente, il club per la fiducia. Il club è in fase evolutiva, si vuole strutturare per il futuro. Sono chiamato per l'area sportiva, locomotiva per tutte le società. Si cercherà di fare un percorso di crescita in tutti i livelli. Dovremo essere bravi ad aiutare il percorso dei nostri giovani con l'inserimento di altre nazioni. Arrivo in un momento delicato ma secondo me è importante sapere che ci sono buone pasi per lavorare. Qui ci sono tutte le basi per progettare un futuro interessante, con grande programmazione e possibilmente arrivare a risultati che devono essere frutto della programmazione, concreti e durature. Credo che il mio percorso a Sassuolo possa essere riportato con le giuste modifiche anche a Cagliari. Credo che il gruppo che c'è attualmente sia un gruppo di qualità, che ha reso al di sotto delle aspettative ma ci sono anche delle motivazioni reali e obiettive come può essere il fatto che la retrocessione porta delle scorie e la prova è che nessuna squadra retrocessa è riuscita a risalire il primo anno. Credo che anche il fatto di essere una piazza con ambizioni può condizionare il rendimento. Detto questo, è ovvio che è determinante immergersi in quella che è la realtà per capirne le problematiche, per cercare immediatamente delle soluzioni per fare in modo di accelerare il percorso di crescita di questo gruppo e per creare le basi per una società efficiente".

Fino a quando è il contratto? Cosa l'ha convinta ad accettare il progetto?

"Il contratto ha scadenza nel giugno 2024. Credo che Cagliari sia una piazza di grandissima tradizione. Il gruppo è valido, di grandi capacità tecniche. Il presidente, in riferimento a quello che è successo in questi anni, ha voluto rifondare e riprogrammare la società. Questa è stata una delle chiavi perchè credo che le società debbano avere una evoluzione che sia sinergica. All'interno del Cagliari ci sono tre aree che devono lavorare in simbiosi. La parte sportiva è la locomotiva che trascina tutto il resto. Credo che il presidente Giulini mi abbia scelto perchè ho dato questa idea di società che è anche la sua. Dalla comunione di queste idee è nata questa scelta: creare un percorso che non sia usa e getta ma per far sì che il Cagliari calcio abbia una programmazione seria e continuata nel tempo".

Da dove partire?

"Capire le problematiche. Ho visto che tutti erano rammaricati di questa situazione, vogliosi di uscirne. Penso che il passaggio fondamentale sia mettere sul tavolo le problematiche, armarsi di sacrificio e volontà e andare ad affrontarle una per una. Non ci sarà una soluzione vicinissima, dobbiamo mettere delle basi solide sapendo che già da domenica la squadra dovrà avere un'energia positiva da trasmettere a tutto l'ambiente. È un nuovo inizio e al di là che siamo alla quattordicesima giornata penso ci siano le condizioni per un nuovo inizio con tutte le componenti che vanno nella stessa direzione".

Nainggolan: può essere un obiettivo in vista del mercato di gennaio?

"Credo che si debba lavorare inizialmente nel breve periodo cercando un'accelerazione di questo gruppo che ha dei valori importanti e che non è riuscito a esprimerli. Abbiamo davanti un ciclo di partite importanti che ci potranno dire chi siamo, chi vogliamo essere. Giusto lavorare anche nel lungo periodo per prevenire altre situazioni, per intercettare qualche profilo importante. Fa piacere che i giocatori che sono stati qua apprezzino la piazza e la società. Non abbiamo fatto ancora nessuna valutazione, è prematuro parlarne. Credo che la concentrazione ora vada su ciò che abbiamo in casa, su ciò che non ha funzionato finora".

Cosa si aspettava?

"Il Cagliari, in questi anni, ha ottenuto meno di quello che ha seminato. La squadra ora non si è espressa per quelle che sono le sue potenzialità. Tutti danno per scontato che il Cagliari debba tornare in Serie A ma non è così facile. Bisogna fare in modo che tutte le cose vadano nella giust direzione, che l'adattamento avvenga il più velocemente possibile. Il campionato di Serie B è diverso, mentre in A alcune partite sono scontate, in B tutto è equilibrato,la differenza è nell'affrontare la settimana di lavoro e arrivare preparati alla partita. Bisogna fare le cose meglio degli altri".

Parere sulla guida tecnica?

"Liverani ha fatto lavori importanti, credo sia venuto qui con la volontà di riproporsi. Nella mia esperienza a Sassuolo ho sempre avuto allenatori che avevano sempre fatto bene e poi esonerati. Credo che Liverani possa fare lo stesso discorso, lasciamogli il tempo per lavorare. Le problematiche che ha dovuto incontrare sono state notevoli".

Quando è arrivata la chiamata? Come vede il gruppo?

"Dieci giorni fa. Cagliari è una grandissima opportunità per me. Credo che insieme si possa fare un percorso importante per dare ai tifosi il giusto premio. Sono fiducioso che questo possa essere un percorso virtuoso. Se lo merita anche la società che negli anni ha investito tanto. La squadra è composta da ragazzi sani, seri che vedono che non riescono a dare il cento per cento. La squadra non deve essere colpevolizzata ma aiutata. Ho sentito da parte loro la voglia di costruire a Cagliari qualcosa di positivo, di bello. Per questo il concetto è quello di unire le forze. Se si riesce a diventare la squadra si può avere quel ciclo di partite vincenti"

Come organizzare l'area scouting?

"L'importante è dare un'organizzazione organica a tutta l'area monitorando i mercati nazionali e internazionali. Anche tutte le attuali piattaforme digitali possano essere di supporto. In questo senso ci potrà essere un'evoluzione dell'area. Ritengo fondamentale nello scouting avere una conoscenza delle caratteristiche dell'ambiente in cui si opera: cosa vuole la piazza, che gioco fa l'allenatore. Conoscendo tutto questo riesci ad abbassare il margine di rischio nelle scelte".

ORE 15:30 - FINE DELLA CONFERENZA STAMPA