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RITIRO PEJO - Pavoletti: "Quest'anno vogliamo fare una grande stagione, basta proclami. Joao Pedro? Meglio come punta"

LIVE TC - RITIRO PEJO - Pavoletti: "Quest'anno vogliamo fare una grande stagione, basta proclami. Joao Pedro? Meglio come punta"
Leonardo Pavoletti
© foto di TuttoCagliari.net
mercoledì 21 luglio 2021, 12:45Primo piano
di Redazione TuttoCagliari
fonte dall'inviato a Pejo, Federico Paparusso

12:40 - Termina la conferenza stampa. 

12:34 - Quando è dura ripartire dopo un infortunio?
"Per uno come me che ha fatto della fisicità il mio punto di forza, non fa piacere dover a volte rimanere fermo. Però ormai devi essere consapevole di quello che è successo. Alcuni carichi di lavoro non posso svolgerli più. Io mi sto allenando per arrivare pronto alla prima giornata di campionato. Il ginocchio si deve riabituare, ma due allenamenti per due settimane". 

12:33 - Vieni visto spesso come il giocatore che fa solo gol di testa. Cosa pensi?
"Ovviamente mi scoccia essere visto così, ma Pavoletti non è mica Van Basten, ma forse devo dimostrare quanto io sia un attaccante completo".

12:32 - C'è un tuo compagno a cui dai più consigli?
"Sono i giovani che hanno più bisogno di essere un po' "bacchettati", sono generosi ma sbagliando a volte i movimenti".

12:30 - Joao Pedro lo vedi meglio tra le linee o punta?
"Se devo essere sincero il brasiliano lo vedo più punta che trequartista. Negli ultimi anni sta diventando un'attaccante e i numeri lo stanno confermando. Più sta vicino alla porta, meglio rende".

12:29 - Ci pensi a un futuro nel calcio con un ruolo diverso?
"Fino a qualche anno fa penso che avrei smesso da questo mondo. Ma negli ultimi anni ripensando a tutto, i quindici anni di carriera, non ho nemmeno studiato. Quindi uno deve essere consapevole di ciò che sa fare e non fare. Credo che possa avere un ruolo non primario all'inizio, però mi piacerebbe intraprendere un cammino con un settore giovanile. Non vorrei fare inizialmente l'allenatore o il direttore sportivo".

12:27 - Cosa ne pensi dei tuoi colleghi di reparto?
"Da quando sono arrivato sono successe mille cose. Da quando sono arrivato ragazzo ora sto diventando un uomo. Sono il nonno - ride - puntiglioso che si sente con più responsabilità. Da quando sono arrivato sono cambiato tanto. Magari con questa maturità posso essere anche un Pavoletti migliore come giocatore. Con gli altri attaccanti c'è quella sana competizione che fa bene. In una grande squadra è questo che ti fa alzare il livello. Anche chi gioca meno di te e si allena meglio deve essere uno stimolo per tutti". 

12:22 - Ti piace Dalbert? Potrebbe essere un buon giocatore per i cross?
"Io sono sempre più legato a quelli che ho a quelli che arrivano. Il legame che si crea è fondamentale per raggiungere l'obbiettivo". 

12:21 - A che punto è la situazione contratto? 
"Ho ancora due anni di contratto, spero di dimostrare di stare bene, di fare gol e di essere importante per il gruppo. Lo scorso anno sono stato il primo a pensare di cambiare aria se non facevo comodo, dopo l'ambiente pesante che c'era. La mia volontà è restare a Cagliari".

12:18 - Ieri hai difeso Ceter dopo un rimprovero di Semplici, sei il rappresentante sindacale?
"Il mister è toscano, ogni volta che ti dice qualcosa è sempre col cuore. Dopo qualche mese che lo conosco si vede che il dialogo in campo nel verso giusto gli piace. Non stavo difendendo Ceter ma solo cercando di capire".

12:16 - Hai pensato di cambiare aria?
"Sicuramente a gennaio è stato un periodo difficile. Il pensiero di poter andare via c'è stato, anche spinto non soltanto da me. Poi abbiamo aperto gli occhi. Abbiamo parlato per capire la situazione migliore per me. Per fortuna alla fine alcune situazioni da concludere per il trasferimento non sono state chiuse e sono rimasto con la paura di restare due anni fermo. La mia volontà è sempre stata di stare qui, credo molto in questa Società. Nel futuro può diventare un club di alto livello e mi farebbe piacere farne parte. 

12:16 - Che stagione ti aspetti? Quali sono gli obiettivi a livello personale?
"Sono sicuro che faremo sicuramente una grande annata. Questi giorni sto facendo un piano personalizzato per tenere sotto controlla il ginocchio. Sono convinto che questa squadra si togliera tante soddisfazioni. Spero di giocare di più e di essere protagonista tutto l'anno". 

12:17 - Che stimoli hai avuto per fare la rincorsa finale lo scorso anno?
"Ho vissuto un periodo nero, a inizio della scorsa stagione stavo bene ma non potevo pretendere di giocare titolare. MI mancava la fiducia dopo essere rimasto un anno fermo. E ciò non arrivava per delle scelte tecniche".

12:14 - Sei tornato al centro del progetto Cagliari?
"Mi sento dentro al progetto rispetto allo scorso anno visto che ero per tanti un mistero. Non sapevo come il mio corpo avrebbe reagito a questo colpo. Sono stato poi bravo ad aspettare le mie occasioni. I tre ricordi più belli? Il gol a Firenze il primo anno, la nascita di mia figlia il secondo e il gol a Benevento il terzo".

12:12 - Arriva Pavoletti.

12:08 - Tra pochi minuti Leonardo Pavoletti parlerà dalla sala stampa del campo comunale di Celledizzo.