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Un mirto con... Maurizio Franzone: "Il Cagliari a Pisa dovrà approcciare il match come aveva fatto al Tardini contro il Parma. Col Como i sardi sono stati fin troppo rinunciatari. Il prossimo anno prenderei una prima punta da 10-15 gol"

Un mirto con... Maurizio Franzone: "Il Cagliari a Pisa dovrà approcciare il match come aveva fatto al Tardini contro il Parma. Col Como i sardi sono stati fin troppo rinunciatari. Il prossimo anno prenderei una prima punta da 10-15 gol"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:23Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex portiere del Cagliari Maurizio Franzone, interpellato da Tuttocagliari.net, presenta la sfida di campionato in programma domenica all’Arena Garibaldi tra i rossoblù e il Pisa, ormai virtualmente retrocesso in serie B.

Maurizio, contro il Pisa i tre punti consentirebbero al Cagliari di spiccare il volo in classifica e di ipotecare la salvezza anticipata. Che tipo di partita dovranno giocare i rossoblù per tornare dalla Toscana coi tre punti in tasca?

“Io ho visto il Cagliari a Parma e l’ho trovato brillante e molto ben messo in campo, oltre che determinato a giocarsi fino in fondo le proprie carte. Le armi da sfruttare a Pisa dovranno essere quelle mostrate al Tardini: l’intensità e il ritmo. Bisognerà andare a tremila all’ora fin dal primo minuto. Giocando come contro i ducali credo che i rossoblù avranno ottime chance di centrare i tre punti. E comunque anche vincendo la salvezza non sarebbe già in cassaforte: il Verona a sorpresa ha espugnato Bologna, quindi la corsa per evitare la retrocessione sarà ancora lunga e complessa. Col Como il Cagliari è stato forse troppo rinunciatario, al contrario di quanto aveva fatto al Tardini.”

Proiettiamoci all’estate, dando per scontata la permanenza in serie A: lei in quali reparti puntellerebbe l’organico nel corso del calciomercato per accrescere la competitività del Cagliari e per coltivare ambizioni di una classifica più gratificante?

“A me piace molto il centrocampo, composto da buonissimi giocatori. Quel reparto non lo modificherei più di tanto. Là davanti invece servirebbe un attaccante da doppia cifra, un classico bomber da area di rigore forte di testa e implacabile sotto porta. Ora come ora in organico ci sono svariate punte o mezze punte mobili e dinamiche, che trarrebbero enorme vantaggio dalla presenza di una boa centrale in grado di catalizzare il gioco e di tenere sempre impegnata la retroguardia avversaria. In difesa un elemento giovane e talentuoso potrebbe effettivamente fare al caso del Cagliari, fermo restando che Rodriguez, il cui rendimento migliora di partita in partita, è un classe 2005. Il portiere - Caprile - è il vero pezzo da novanta e punto di forza della squadra. Se fosse possibile il prossimo anno ripartirei innanzitutto da lui.”