Nainggolan: "Lucio è un genio. La sua Signora bella e da scudetto. Il Cagliari si salverà. Palestra ha un bel motorino"

Nainggolan: "Lucio è un genio. La sua Signora bella e da scudetto. Il Cagliari si salverà. Palestra ha un bel motorino"TUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione TuttoCagliari

Radja Nainggolan, ex centrocampista di Cagliari, Roma e Inter, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Le sue considerazioni: "Spalletti alla Juventus non è un colpo al cuore, la carriera degli allenatori è diversa da quella dei giocatori", spiega l'ex rossoblù, non proprio un simpatizzante dei bianconeri.

La rosea lo definisce l’antijuventino per eccellenza, che però fa il tifo per Lucio, per lui molto più che un tecnico nelle stagioni trascorse insieme tra Roma e Inter: "Spalletti - sottolinea il centrocampista belga - è un mio papà del calcio, mi capiva come nessuno altro e mi ha migliorato. Parliamo di un allenatore top: la Juventus non era così bella e dominante dagli anni degli scudetti con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Alla faccia di chi dava del bollito a Luciano dopo l’addio dalla Nazionale. Sorpreso da una Juve che ha il ritmo da Scudetto? No,perché Spalletti è un genio del calcio. Vede cose che altri nemmeno immaginano. Non ha la bacchetta magica, però tira fuori il meglio dai giocatori. Come si può essere stupiti di un tecnico che ha vinto lo scudetto a Napoli mostrando un gran calcio e senza esser favorito? Fossi la Juventus lo blinderei subito. Spalletti è arrivato troppo tardi per lo scudetto? L’Inter resta la favorita, non solo perché è prima. Ma è un campionato equilibrato e livellato, tutti possono avere battute d’arresto. Quella di Spalletti è la miglior Juve degli ultimi anni, sta andando forte e vista la partenza con Tudor non c’è l’assillo del dover vincere a ogni costo. Se davanti perdono ancora qualche punto...".

Sul suo no alla Juventus: "Pentito di aver rifiutato i bianconeri? Non rinnego nulla. Io volevo essere protagonista sempre e mi stimolava l’idea di provare a vincere lo scudetto contro la Juve. Non rinnego neanche qualche bravata? No, perché io sono così, nel bene e nel male. Sono uno di cuore".

Poi racconta un aneddoto: "La volta che ho fatto arrabbiare di più Spalletti? In una partita contro il Torino. Primo tempo inguardabile, così all’intervallo Spalletti mi dice: “Ti vuoi svegliare”. E poi mi bagna la faccia e al 60’ mi sostituisce: non c’era verso".

Sul Cagliari: "Palestra l’uomo in più? Ha un bel motorino, in velocità è devastante. Ma fare l’esterno nel Cagliari è un mestiere e in una big un altro. È una questione di livello tecnico: io ci punterei. La squadra di Pisacane ha identità e si salverà".