Nedo Sonetti: "Il Cagliari deve venire fuori dalla crisi giocando un calcio rapido e verticale, possibilmente senza ricorrere a quei passaggi e passaggetti all'indietro o in orizzontale che non servono a niente"
L’ex allenatore del Cagliari Nedo Sonetti, grande saggio del calcio italiano, ai microfoni di Tuttocagliari.net detta la sua ricetta per uscire dalla crisi in cui la formazione isolana si è cacciata nell’ultimo mese e mezzo di campionato. Secondo Sonetti “il Cagliari deve risolvere i suoi problemi attraverso il lavoro di gruppo e la determinazione feroce che deve contraddistinguerlo in ogni partita. Possibilmente senza ricorrere a troppi passaggi e passaggetti all’indietro o in orizzontale, che nel calcio non servono pressoché a nulla…”
Nedo, il Cagliari è entrato in un vortice negativo e, da diverse settimane a questa parte, non riesce a intravedere uno spiraglio di luce. Lo confermano le cinque sconfitte, accompagnate da due pareggi, rimediate nelle ultime sette partite. In particolare i rossoblù faticano terribilmente a rendersi pericolosi in fase offensiva.
“Personalmente non so che strategia adotti Pisacane, ma una cosa è certa: se non si fa gol i problemi ci sono eccome. E bisogna risolverli con un lavoro coordinato di gruppo: l’obiettivo deve essere quello di ritrovare la serenità e, soprattutto, gli attaccanti che sappiano timbrare il cartellino. Possibilmente, aggiungo io, attraverso un calcio rapido e verticale: tutti questi passaggi e passaggetti all’indietro o in orizzontale che oggi vanno tanto di moda alla lunga, a ben vedere, non servono a niente.”
Che avversario sarà sabato prossimo il Sassuolo di Fabio Grosso? Quest’anno i neroverdi stanno convincendo sia sul piano del gioco che su quello dei risultati.
“Il Sassuolo è un cliente ostico anche perché, come diceva lei, in questo periodo sta giocando piuttosto bene. Inoltre dispone di calciatori di un certo livello. Ma al di là dell’avversario di turno il Cagliari deve assolutamente fare punti, magari mettendo a posto determinate situazioni in fase difensiva. Partite come quella del Mapei Stadium si devono approcciare con grande accortezza. Tuttavia, nel momento in cui si attacca bisogna farlo con estrema determinazione e con tanti uomini. L’idea deve essere chiaramente quella di andare a fare gol, con cattiveria e con convinzione.”