Pisacane a Dazn: "Non abbiamo rappresentato la nostra gente, chiediamo scusa. Mi lascia di stucco vedere la squadra non lottare"
Il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della pesante sconfitta per 4-0 contro il Monza, nella settima giornata di Serie A. L'allenatore rossoblù, costretto a seguire la partita dalla tribuna a causa della squalifica, non ha nascosto la propria delusione per la prestazione della squadra, chiedendo scusa ai tifosi e sottolineando la necessità di ritrovare immediatamente umiltà e spirito di sacrificio. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Pisacane: "È giusto chiedere scusa alla nostra gente"
Qual è la sua analisi della sconfitta contro il Monza?
"Ma io sinceramente quando si perde così è difficile anche commentare. Dispiace soprattutto per la nostra gente. Questa sera mi sento di dire chiaramente che non li abbiamo rappresentati in niente. Però, come dico spesso, le vittorie servono anche per costruire poi i successi del futuro. Sicuramente torniamo con i piedi per terra".
Il tecnico rossoblù ha quindi ammesso la necessità di una profonda riflessione dopo una prestazione ben lontana da quelle offerte nelle prime sei giornate: "Fino a ieri avevo la sensazione che la mia squadra fosse in campana e che non avesse mai avuto voli pindarici, però poi il campo, come spesso accade, è giudice supremo e ci dice come stanno le cose. Vedendo la partita di oggi mi rendo conto che, a partire da noi come staff, è giusto che ci facciamo un bagno di umiltà, quell'umiltà che è mancata sicuramente in tantissimi momenti. Sapevamo tutto del Monza e contro una squadra così, se non vinci le seconde palle, se non vinci i duelli, diventa tutto più difficile. Penso che questa sera non farei riferimento al primo tempo, cercherei di fare un'analisi più globale. È giusto che chiediamo scusa alla nostra gente e ci assumiamo le nostre responsabilità".
"Con le due punte abbiamo fatto qualcosa in più nel primo tempo"
Sulla scelta di schierare Nzola e Mendy insieme dal primo minuto e sui successivi cambi tattici: "Come l'avete vista tutti, nel primo tempo con le due punte abbiamo fatto qualcosa in più, siamo arrivati al tiro dentro l'area. Il Monza fino ad oggi aveva preso pochi tiri. Se guardiamo il primo tempo avevamo fatto cose non buone, discrete. È normale che poi, se arrivi lì e non fai gol e prendi un gol come l'abbiamo preso noi, sul primo del Monza c'è da mettere nel mirino altre cose e non quello delle due punte".
Pisacane ha poi spiegato il tentativo di modificare l'assetto offensivo attraverso l'inserimento di Fadera: "Penso che Maldini dopo abbia fatto quello che ha fatto quasi per quattro-cinque partite vicino a Mendy, per cui si voleva attaccare un po' la profondità col terzo uomo, dando un po' più di profondità con Fadera".
"Non abbiamo saputo perdere, abbiamo sbagliato l'atteggiamento"
Infine, il passaggio più duro dell'intervento, con l'allenatore che ha puntato il dito soprattutto contro la mancanza di determinazione mostrata dai suoi giocatori: "Però quello che mi rimane di stucco è vedere la mia squadra non combattere, non lottare. Questo è un qualcosa che sicuramente va registrato perché, come dico sempre, bisogna anche saper perdere, ma soprattutto non bisogna mai sbagliare l'atteggiamento. Noi non abbiamo saputo perdere, ma soprattutto abbiamo sbagliato l'atteggiamento".
