Pisacane: "Kiliçsoy deve fare uno step importante. Tutti a disposizione tranne Felici, Idrissi, Pavoletti e Mazzitelli"
Siamo già alla vigilia della sfida tra Cagliari e Atalanta e quest'oggi alle 12.45 il tecnico dei rossoblù Fabio Pisacane interverrà in conferenza stampa per presentare la gara. La redazione di TuttoCagliari.net è pronta a riportarvi in diretta tutte le dichiarazioni, seguila con noi!
Comincia la conferenza stampa
Infermeria e come sta la squadra mentalmente? Cagliari-Atalanta? A parte Felici, Idrissi, Pavoletti e Mazzitelli sono tutti a disposizione. Per quanto riguarda lo stato mentale e fisico, dal punto di vista fisico abbiamo gestito la settimana riprendendo lunedì, dando martedì libero, e poi abbiamo iniziato un micro-ciclo che ci porterà alla gara di domani. Dal punto di vista mentale, che è quello che abbiamo pagato nelle ultime settimane non solo sul lavoro ma anche sulla gara dal punto di vista tecnico-tattico sta mancando. Abbiamo bisogno di un'attenzione diversa in momenti topici della partita.
Sulle contendenti per la salvezza? Penso che quando hai 5 punti di vantaggio sulla terzultima, hai il destino nelle tue mani. Abbiamo parlato del fatto di non fare tabelle ed è normale e doveroso da parte nostra mettere fieno in cascina per rimanere tranquilli. Mi auguro che tutti siamo concentrati per fare quello che dobbiamo fare. Se facciamo punti ci manca poco.
L'Atalanta? L'esclusione dalla coppa... dipende da come si reagisce alla delusione. Possono avere un contraccolpo o trasformarlo in energia. Noi dobbiamo prepararci alla versione migliore dell'Atalanta. Rispetto all'andata, anche nell'analizzare la squadra, li vedo più maturi nella gestione dei momenti della partita e nella solidità che hanno costruito strada facendo.
Problemi in attacco? La difficoltà è sicuramente oggettiva. Abbiamo fatto un periodo con soli due attaccanti di ruolo. A volte ci siamo dovuti inventare centrocampisti adattati per cause di forza maggiore. La cosa buona è che questi attaccanti sono rientrati. E' difficile trovare subito la condizione, ma siamo questi. Dobbiamo cercare di mettere più minuti nelle gambe. Non ci dobbiamo inventare niente, ma possiamo contare su una margherita diversa per quanto riguarda le scelte.
La condizione mentale? Siete i primi che scrivete che prendere gol nei primi minuti possa essere una causa mentale. Vi devo fare i complimenti perché anche secondo me può essere una causa, non di scarsa attenzione, ma numeri alla mano siamo una squadra che quando iniziamo, soprattutto nelle ultime settimane, la ripresa, abbiamo un'attenzione diversa. Penso sia un discorso più mentale che fisico. Sinonimo di calo fisico sono altre cose: infortuni durante la gara, crampi... e la squadra non mi ha mai dato segnali. Paghiamo la condizione di alcuni elementi che, vuoi non vuoi, non può essere quella ottimale.
Crisi del calcio italiano? E' un argomento delicato. Sicuramente la volontà è quella di cercare di essere una persona corretta e leale, così che anche i miei figli possano fare riferimento a me. Anche io posso sbagliare, ma quando un errore è fatto in buona fede, si migliora, ci si lavora sopra e si cerca di non commetterlo in futuro. Se ci sono stati degli errori di alcune componenti in questi anni che hanno fatto sì che i bambini si allontanassero, va fatta una riflessione. Io sono l'ultimo che può insegnare qualcosa. Mi concentro su quello che posso fare io, cercando di far passare un messaggio positivo.
Attaccanti? Esposito è un attaccante, indipendentemente dal gioco che si vuole fare. Lui è uno propenso al sacrificio, anche quando non gli viene chiesto. Quest'anno ha trovato una dimensione diversa ed è nel vivo del gioco. Anche se ho iniziato quest'anno, in primavera ho sempre giocato con due attaccanti. Anche quest'anno quando c'è stata la possibilità, ho sempre schierato due attaccanti. Se li abbiamo a disposizione, li mettiamo in campo. Se non li abbiamo, dobbiamo inventarci qualcosa. Le cose poi possono andare bene o male, la sfera di vetro non ce l'ho.
Dossena e Zappa? Dossena è un ragazzo che è arrivato da un lungo periodo di inattività, ma abbiamo fatto in modo di accoglierlo a braccia aperte. Ha avuto 6-7 partite di grande continuità, poi ha saltato una partita. La squadra a Sassuolo ha fatto bene e diciamo che lui con Mina sono due giocatori che si assomigliano. Sulla copertura della profondità abbiamo un ragazzo che ci permette di compensare. Rodriguez è un ragazzo che è migliorato tantissimo ed è un mancino di ruolo. In questo momento penso che uno esclude l'altro: vedo un giocatore simile a Mina e anche strategicamente contro la Cremonese la scelta è stata tecnica. Il ragazzo deve rimanere concentrato, sa la stima che ripongo in lui e che ci può dare una mano. Da qui alla fine sono tutte partite importanti e può essere chiamato in causa. Zappa? Mi chiedete spesso di lui, si è allenato bene ed è a disposizione. In queste partite ci può dare una mano. E' un giocatore che è sempre sotto la mia lente di ingrandimento. Tutto quello che si fa, lo si fa con coerenza e coscienza.
Kiliçsoy? Semih è un ragazzo che viene da un altro paese e lo abbiamo non coccolato, di più. Aveva bisogno di sentire il nostro affetto. E' un ragazzo che in questo momento secondo me deve fare uno step importante. Non è nella tecnica che gli manca qualcosa. Ha cercato di spingere di più in settimana e quindi il messaggio è arrivato. Ho sempre detto che i ragazzi vanno tutelati, ma vanno anche stimolati e provocati. Lui deve lavorare su questo aspetto, sul mettere intensità negli allenamenti. Gioca in un campionato difficile, ha avuto un momento di entusiasmo e poi dopo, complice il Ramadan, ha avuto un calo. Dopo gli abbiamo fatto fare anche degli allenamenti individuali e in questo momento è un giocatore che anche dal punto di vista fisico sta mettendo qualcosa in più. Mi auguro che possa avere un inserimento migliore in queste ultime partite, rispetto a quando ha giocato ultimamente quando è stato chiamato in causa.
Termina la conferenza stampa