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Stefano Capozucca: "Il segreto del Cagliari si chiama Fabio Pisacane: ha portato in Sardegna la sua mentalità e l'umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Lunedì però tiferò per la Roma, allenata dal mio 'fratello calcistico' Gasperini"

Stefano Capozucca: "Il segreto del Cagliari si chiama Fabio Pisacane: ha portato in Sardegna la sua mentalità e l'umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Lunedì però tiferò per la Roma, allenata dal mio 'fratello calcistico' Gasperini"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 17:38Primo piano
di Matteo Bordiga

L’ex direttore sportivo del Cagliari Stefano Capozucca, interpellato da Tuttocagliari.net, celebra il buon campionato fin qui disputato dalla formazione rossoblù. “E i meriti principali vanno attribuiti a Fabio Pisacane”, sottolinea Capozucca ricordando la giovane età del tecnico napoletano, quest’anno esordiente su una panchina di serie A.

Stefano, a quota 28 punti il Cagliari, alle porte di febbraio, può già considerarsi virtualmente salvo e provare ad alzare un poco l’asticella?

“Diciamo che occorre raccogliere ancora qualche punticino per essere totalmente tranquilli. Ma la stagione ha preso una piega molto positiva e il Cagliari ha inforcato la strada giusta. Personalmente sono contentissimo sia per Fabio Pisacane che per Guido Angelozzi.”

Secondo lei qual è il vero punto di forza di questa squadra?

“Il punto di forza è Pisacane: un ragazzo che sta facendo un gran lavoro, forte dell’umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Io lo conosco bene, perché l’ho avuto con me al Genoa. A Cagliari è stato bravissimo a trasmettere la sua mentalità e, appunto, la sua umiltà a tutto il gruppo. Ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza: pensiamo a come gli isolani sono riusciti a sconfiggere la Juventus. Lo spirito di sacrificio e l’abnegazione di tutti i giocatori sono stati fondamentali per avere ragione dei bianconeri.”

Lunedì 9 febbraio si giocherà Roma-Cagliari. Quante chance hanno i rossoblù di strappare un risultato positivo all’Olimpico?

“Chiedendomi di questa partita mi mette sinceramente in difficoltà: da una parte c’è il Cagliari, club a cui ho legato parte della mia carriera, e dall’altra c’è il mio ‘fratello calcistico’, ovvero Gasperini. Per una questione puramente affettiva, e solo per una volta, lunedì sera non tiferò Cagliari. Detto questo, andare a giocare a Roma è sempre difficile, ma i sardi hanno le carte in regola per mettere in crisi i giallorossi. Credo che verrà fuori una gara molto equilibrata e potenzialmente aperta a qualsiasi risultato.”