Brescia Oggi - Buffa racconta il primo incontro tra Riva e De Andrè: "Iniziò con due ore di silenzio totale. Gigi non comprese mai i motivi del rapimento"

Brescia Oggi - Buffa racconta il primo incontro tra Riva e De Andrè: "Iniziò con due ore di silenzio totale. Gigi non comprese mai i motivi del rapimento"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Marco Spadavecchia
sabato 1 ottobre 2022, 11:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

In vista del suo spettacolo al Teatro Gran Morato di Brescia, «RivaDeAndrè. Amici fragili», in calendario venerdì prossimo, Federico Buffa ha raccontato il primo incontro tra il cantautore e il campione del Cagliari e della Nazionale italiana in un'intervista concessa a Brescia Oggi. Ecco le sue parole sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Galeotto fu Giuseppe Ferrero, compagno di Riva al Cagliari e poi passato al Genoa, che diede a Gigi l’indirizzo di casa di De Andrè – racconta Buffa, con l’irresistibile presa narrativa di cui è capace -. Dopo Sampdoria-Cagliari del 14 settembre 1969, Riva si presentò a casa di Faber. L’incontro iniziò con 2 ore di silenzio totale". L’uomo dalle parole facili, De Andrè, non aprì bocca fino a quando, a parlare per primo, non fu il campione di calcio: "Gigi gli chiese chi fossero i suoi modelli – rivela Buffa -. Il nostro spettacolo, scritto insieme a Marco Caronna, da qui in poi crea 11 quadri che indagano la vita di questi due uomini schivi, che amavano la solitudine e che condivisero la stessa sofferenza, la stessa solitudine. Gigi non comprese mai i motivi del rapimento di De Andrè, il quale, nei suoi diari, per certi versi sembra quasi giustificare quell’atto osceno. La spiacevole vicissitudine, peraltro, costrinse il cantautore a fare 400 concerti tutti d’un fiato, lui che non aveva mai fatto concerti dal vivo, per ripagare il padre del riscatto versato ai rapitori. Non sappiamo se le cose fossero collegate – confida Buffa -, ma sono venuto a sapere dal nipote di Luigi in persona che, frugando alla ricerca di sigarette, trovò una pistola: la polizia aveva dato il porto d’armi per questioni di difesa personale".