Cagliari-Lecce, il doppio ex Ventura al Quotidiano di Puglia: "Gara più importante per i salentini. I sardi vicini all’obiettivo ma guai a distrarsi"

Cagliari-Lecce, il doppio ex Ventura al Quotidiano di Puglia: "Gara più importante per i salentini. I sardi vicini all’obiettivo ma guai a distrarsi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 10:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

Il Quotidiano di Puglia ha intervistato l'ex allenatore di Lecce e Cagliari, Giampiero Ventura, che inquadrato la sfida in programma lunedì sera alla Unipol Domus. Le sue parole sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Un tuffo nel passato, una fase della mia vita piena di ricordi piacevoli, i rapporti con le squadre, ma anche quelli con la gente, Porto Cesareo un angolo di paradiso, il fascino della città barocca come Lecce. Forti anche le emozioni che mi regala l’Isola sarda, il Sant’Elia, qualcosa di straordinario in ripensare la promozione in serie A", ricorda l'ex ct azzurro. 

Sullo scontro salvezza: "È una partita il cui risultato - a parer mio - è più importante per il Lecce visto che dopo avrà due gare difficilissime contro Inter e Como. È una partita che per i salentini è una sorta di crocevia che può lasciare il segno. Ho visto il Lecce di Torino e non mi è proprio piaciuto, mi pare che sia stata, in quell’occasione, una squadra che girava a vuoto, senza fuoco dentro, senza determinazione, ingredienti che ha poi ritrovato al Via del Mare contro l’Udinese, affrontata con una rabbia che ha condizionato l’avversario e lasciato il segno con il successo scaturito con il capolavoro di Banda, ma che aveva ampiamente meritato nel corso della gara. Se fa punti a Cagliari, la squadra giallorossa potrà poi vivere serenamente le due partite difficili che il calendario le mette davanti".

Sulla corsa salvezza: "Dal Cagliari in giù nessuno è tranquillo sino in fondo. Vedi la Cremonese: marciava benissimo e poi, in dieci partite, ha fatto solo tre punti, finendo nella bagarre finale. Le ultime due, Verona e Pisa, credo che siano già seriamente compromesse, la terza retrocessione è un terno al lotto. La Fiorentina ha tre punti in meno dal Lecce ma certamente non mollerà, anche se non ha la mentalità salvezza, vive il condizionamento di una posizione e di un ruolo assolutamente non previsti e che richiedono ora atteggiamenti assai diversi".

Alla luce della classifica - spiega Ventura - "la partita di Cagliari perciò per il Lecce è di una importanza notevolissima. I sardi, a loro volta, non possono permettersi distrazioni, anche se probabilmente in questo momento pagano alcune assenze importanti. Una spinta in più per il Lecce, galvanizzato dal successo sull’Udinese. Decisiva sarà la carica che saprà far tenere ai suoi Di Francesco. Certo, è un Lecce che, ora che si è sbloccato con due reti all’Udinese, deve continuare a segnare. La mancanza del gol, con la squadra che ha la cifra realizzativa più bassa della classifica, solo quindici reti dopo le due all’Udinese, parlano chiaro, sono davvero poche e per sopperire a ciò Di Francesco ed i ragazzi ci devono mettere tutti gli ingredienti possibili. Ha preso Cheddira che è un buon giocatore ma che tanti gol non mi pare li abbia mai segnati. Deve sopperire il Lecce perciò in altro modo. E non deve più ripetere la prova di Torino, con una partita giocata con lo spirito di chi magari è già al centro della classifica. I salentini devono essere sempre cattivi. Va detto peraltro che il Lecce è stato un po’ penalizzato da certi arbitraggi".