Capello: "Il ritorno di Mancini avrebbe dell'incredibile, troppo grave lasciare l'Italia in quel modo. Conte l'uomo giusto"

Capello: "Il ritorno di Mancini avrebbe dell'incredibile, troppo grave lasciare l'Italia in quel modo. Conte l'uomo giusto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Fabio Capello critica l'ipotesi del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia, difende Pirlo e sostiene le dimissioni di Maldini e Leonardo.

L'ex tecnico di Milan, Roma e Juventus, oltre che commissario tecnico di Inghilterra e Russia, Fabio Capello è intervenuto sul momento delicato che sta attraversando la FIGC dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, commentando anche le ipotesi sul futuro della panchina della Nazionale.

Capello boccia il ritorno di Roberto Mancini

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Capello ha espresso forti perplessità sull'eventuale ritorno di Roberto Mancini: “Mancini? Mi sembra incredibile che possa tornare dopo averla lasciata in quel modo. Non discuto la bravura di Mancini, ma quello che ha fatto per me è molto grave”.

L'ex allenatore ha poi affrontato il tema dell'addio di Maldini e Leonardo, spiegando di non essere rimasto sorpreso dalla loro decisione: “Me lo aspettavo. Dopo aver promesso loro tanto, si sono sentiti usati. Sì, hanno caratteri forti, ma non credo avessero bisogno di essere protagonisti: avevano accettato dopo essere stati assicurati sull’indipendenza delle scelte, quindi conoscendoli mi sembrano normalissime le dimissioni”.

Capello ha dedicato un passaggio anche ad Andrea Pirlo, giudicando positivamente la sua candidatura: “A me piaceva, era un’idea nuova: solo cercando vie nuove si può far qualcosa di diverso, altrimenti si torna indietro. Hanno cercato queste altre vie, adesso si prende la scorciatoia per tornare sulla stessa strada”.

Chi preferirei? Per me resta solo Antonio Conte, che è un ottimo allenatore. Attenzione, non discuto la bravura di Mancini come tecnico, ma quello che ha fatto, secondo me, è molto grave".

L'appello per rilanciare il calcio italiano

Infine, l'ex tecnico ha indicato quella che, a suo giudizio, dovrebbe essere la direzione da seguire per rilanciare il calcio italiano: “Dall’Italia che deve fare qualcosa di italiano, senza andare a copiare nessuno perché non siamo capaci. Però c’è un aspetto molto importante. Quello che era il programma, che probabilmente avevano previsto Leonardo e Maldini quando parlavano di un orizzonte di 8-10 anni, era la cosa più giusta. Cominciando a non prevedere le classifiche nella scuola calcio, vietando fino ai 14-15 anni di fare tattica. E chi non è capace di allenare, che non faccia l’allenatore. Serve riproporre la libertà di pensiero e di gioco ai ragazzi”.