Euro 2032, Tuttosport: "Allianz Stadium l'unico in regola. Il Franchi potrebbe essere pronto fra un anno. Cagliari spera nella svolta"

Euro 2032, Tuttosport: "Allianz Stadium l'unico in regola. Il Franchi potrebbe essere pronto fra un anno. Cagliari spera nella svolta"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 08:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
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Nelle pagine interne di Tuttosport spazio al caso stadi: "Siamo proprio all’ultimo stadio", titola il quotidiano torinese. Il calcio italiano deve partire dai problemi e dalle riforme. Oltre gli slogan della campagna elettorale e i giochi di potere, proviamo ad analizzare i temi più urgenti da mettere in agenda per una rinascita tecnica ed economica - si legge sulla testata -. Oggi parliamo della disastrosa situazione dell’impiantistica. La nomina del commissario per gli stadi, Sessa, pochi giorni fa, è la speranza per accelerare un rinnovamento lentissimo e faticosissimo. In Serie A l’età media degli stadi è di sessant’anni, in Serie B oltre 75!. Il Franchi potrebbe essere pronto fra un anno. Cagliari spera nella svolta.

L’Italia guarda a Euro 2032 con ambizione, ma il nodo principale resta sempre lo stesso: gli stadi. Il torneo, assegnato in co-organizzazione con la Turchia, rappresenta un’occasione storica, ma il percorso verso la definizione degli impianti ospitanti appare ancora pieno di incognite.

La scadenza chiave è fissata per ottobre 2026, quando il Comitato Esecutivo UEFA dovrà scegliere i dieci stadi ufficiali, cinque per ciascun Paese. Entro quella data la FIGC, guidata da Gabriele Gravina, dovrà presentare almeno cinque candidature solide, non limitandosi al solo impianto ma includendo l’intero contesto infrastrutturale.

Ad oggi, l’unico impianto realmente pronto è l’Allianz Stadium di Torino. Lo stadio della Juventus resta la certezza più concreta, pur con limiti di capienza che lo renderebbero poco adatto a ospitare la finale.

Per il resto, il quadro è ancora in evoluzione. Milano resta tra le sedi più probabili, con i progetti che dovrebbero arrivare a conclusione tra il 2030 e il 2031. Anche Roma appare ben posizionata: lo Stadio Olimpico necessita soltanto di alcuni adeguamenti e viene considerato praticamente sicuro, mentre resta sul tavolo anche il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata.

L’unico vero cantiere attivo è quello dello Stadio Artemio Franchi, ma i ritardi accumulati continuano a preoccupare. Le verifiche strutturali dovrebbero arrivare entro la primavera del 2027, mentre per il completamento totale si potrebbe slittare fino al 2029.

Situazione complessa anche a Napoli, dove Comune e Aurelio De Laurentiis procedono ancora senza una vera convergenza strategica. Nel Mezzogiorno, una carta importante potrebbe essere rappresentata dal futuro stadio di Cagliari dedicato a Gigi Riva, anche se nelle ultime settimane si sono registrati rallentamenti sul progetto.

Restano in corsa anche Salerno e Palermo, mentre sono uscite dal radar candidature come Bari, Bologna e Verona. Tra i segnali più incoraggianti si segnalano Venezia, dove il nuovo impianto dovrebbe essere pronto nella primavera del 2027, e Genova, dove si studia il restyling di Marassi. Anche Como potrebbe accelerare sensibilmente grazie alla solidità della nuova proprietà.

Il confronto con la Turchia, però, evidenzia il ritardo italiano. I partner del torneo dispongono già di almeno otto stadi pronti, con ulteriori interventi previsti, tra cui l’ammodernamento dell’Stadio Olimpico Atatürk, che porteranno il totale oltre la doppia cifra.

Più che una semplice collaborazione, per l’Italia la partita con Ankara assomiglia sempre di più a una rincorsa sul piano infrastrutturale.