Fiorentina, Gazzetta: "Da Fagioli a Piccoli, assalto al Palace con i big di Coppa. L'ex Cagliari in Europa si esalta"

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Oggi alle 08:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Da Fagioli a Piccoli, assalto al Palace con i big di Coppa", titola La Gazzetta dello Sport. Viola in casa dei favoriti senza Kean, ma il suo vice in Europa si esalta. E Gudmundsson è l’arma in più. In quattro edizioni del torneo, i club di Premier League hanno trionfato due volte. 

La Fiorentina si prepara alla delicata trasferta londinese contro il Crystal Palace, uno dei passaggi più complicati del suo cammino europeo, ma dovrà farlo senza uno dei suoi uomini simbolo. Moise Kean, infatti, non è partito con la squadra a causa del riacutizzarsi del fastidio alla tibia che da tempo ne condiziona la stagione.

Un’assenza pesante, alla quale si aggiungono anche quelle di Parisi, prezioso nelle ultime settimane per gli equilibri offensivi, e di Solomon. Non è dunque la miglior versione possibile della Viola quella che si presenta a Selhurst Park, teatro di una sfida ad altissima intensità.

Eppure, nonostante le difficoltà, il percorso europeo dei viola è stato costruito spesso proprio in condizioni simili. Il gruppo, anzi, ritrova alcune risorse importanti come Gudmundsson, oltre ai rientri di Dodo e Mandragora, elementi che aumentano qualità e soluzioni a disposizione.

Davanti, la fiducia sembra andare a Roberto Piccoli, pronto a raccogliere l’eredità di Kean. L’attaccante si era già rivelato decisivo nell’ultimo turno contro il Rakow, quando il suo ingresso aveva cambiato l’inerzia della partita.

Il tecnico Paolo Vanoli ha rimarcato il peso del doppio confronto, sottolineando come il ritorno al Franchi possa rappresentare un fattore importante. Prima, però, servirà superare l’impatto con uno stadio caldo e compatto come Selhurst Park, dove il pubblico è praticamente a ridosso del terreno di gioco.

È proprio questo tipo di partite, sporche e tese, che la Fiorentina negli ultimi mesi ha imparato a gestire meglio, trovando continuità e allontanandosi progressivamente dalle zone più pericolose della classifica, pur senza potersi ancora considerare del tutto al sicuro.

La notte di Londra, dunque, può dire molto sulle ambizioni europee della Viola.