L'ex Cagliari che incanta in Serie B. Gazzetta: "I fenomeni per la A, come vola Azzi. Sulla fascia è imprendibile"
"I fenomeni per la A". titola stamattina La Gazzetta dello Sport, che propone un focus sui grandi protagonisti della Serie B. "Frosinone, Ghedjemis novità. Quel no al Celtic per la vittoria". "Monza, come vola Azzi. Sulla fascia è imprendibile". "Venezia, nessuno tira e costruisce come Yeboah". "Palermo, Pohjanpalo è una certezza in zona gol".
Il Monza si prepara al momento più delicato della stagione con diverse carte a disposizione, da Cutrone a Petagna fino a Hernani. Ma nella corsa verso la Serie A c’è un profilo che, più di altri, sembra poter fare la differenza: Paulo Azzi.
L’esterno brasiliano - sottoloinea la rosea - porta con sé un bagaglio di esperienza e, soprattutto, una mentalità vincente. Nelle ultime due stagioni di Serie B a cui ha preso parte ha sempre centrato la promozione: nel 2023 con il Cagliari e nel 2025 con la Cremonese. A questi successi si aggiunge anche la vittoria della Serie C nel 2022 con il Modena, prima del ritorno stabile nella massima serie, interrotto solo per contribuire ai trionfi nei playoff.
Ora Azzi punta a completare una sorta di trilogia vincente con la maglia del Monza, forte di un percorso costruito con pazienza e sacrificio. Arrivato in Italia da giovane, ha esordito in Serie B con il Cittadella a soli 20 anni, per poi maturare esperienza tra cadetteria e Serie C, vestendo le maglie di Spezia, Pavia, Pordenone, Siracusa, Bisceglie, Pro Vercelli, Seregno e Lecco.
La svolta è arrivata nel 2021 a Modena, dove ha trovato continuità e si è adattato anche a ruoli diversi, arrivando a giocare da centravanti in alcune circostanze. Da lì è iniziata la sua scalata.
Giocatore dal carattere apparentemente freddo, poco incline a mostrare emozioni, Azzi esprime il meglio quando può sfruttare la sua progressione sulla fascia sinistra. In campo aperto diventa difficile da contenere e rappresenta un pericolo costante per le difese avversarie.
A Monza ha già lasciato il segno con 5 gol e 6 assist, numeri che testimoniano la sua incidenza senza bisogno di eccessi o protagonismi. Non è un leader appariscente, ma la sua continuità e la capacità di incidere lo rendono una pedina fondamentale per il tecnico Bianco.
La domanda ora è una sola: riuscirà a conquistare un’altra promozione? Azzi non si sbilancia, sorride e lascia parlare il campo. Ma i precedenti, per il Monza, sono più che incoraggianti.