"La Serie C? Nessun problema". L’apertura di Angelozzi allo Spezia, una via d’uscita per Stillitano
"L’apertura di Angelozzi, una via d’uscita per Stillitano". Così aprono le pagine sportive dell'edizione spezzina de Il Secolo XIX.
Angelozzi apre all’ipotesi Spezia
L’apertura manifestata da Guido Angelozzi nei confronti dello Spezia potrebbe rappresentare una svolta importante per il club ligure, chiamato a ripartire dopo una stagione conclusa con la retrocessione in Serie C.
Il dirigente siciliano, reduce dalla recente separazione con il Cagliari, non ha escluso l’ipotesi di tornare a lavorare in una categoria inferiore. «La serie C? Nessun problema», ha dichiarato al Secolo XIX, lasciando intendere di essere disposto a valutare concretamente un nuovo incarico in riva al Golfo.
Parole che inevitabilmente alimentano il dibattito attorno alle scelte della proprietà. Il presidente Charlie Stillitano si trova infatti davanti a una decisione delicata: proseguire nella ricerca di un nuovo responsabile dell’area tecnica oppure accelerare per riportare allo Spezia un dirigente che conosce già perfettamente l’ambiente e che nel 2020 contribuì alla storica promozione in Serie A, accompagnata anche da una gestione economica particolarmente virtuosa.
Programma e sostenibilità al centro del progetto
Lo stesso Angelozzi, tuttavia, ha fissato alcuni paletti. «Tutti conoscono il mio attaccamento verso la città spezzina, ma non voglio illudere nessuno. Chiedo dei punti fissi su programma e budget». Una richiesta che evidenzia la necessità di avere chiarezza sugli obiettivi sportivi e sulle risorse disponibili prima di intraprendere una nuova avventura.
Nel frattempo il club deve fare i conti con una situazione complessa. L'inizio della nuova stagione si avvicina e la struttura dei costi appare ancora pesante per una realtà che dovrà affrontare il campionato di Serie C. In organico restano numerosi giocatori sotto contratto, oltre all’allenatore Luca D’Angelo e al suo staff, con ingaggi che rischiano di incidere in maniera significativa sui conti societari.
La priorità, quindi, sarà alleggerire il monte stipendi e ridisegnare la rosa. In questo contesto diventa fondamentale la scelta del direttore sportivo, una figura chiamata non soltanto a individuare nuovi talenti, ma anche a gestire le uscite e a rendere sostenibile il progetto tecnico.
Dopo anni difficili e una discesa che ha portato lo Spezia dalla Serie A alla Serie C, la società è chiamata a prendere decisioni rapide. L’eventuale ritorno di Angelozzi potrebbe rappresentare un punto di ripartenza sia sotto il profilo sportivo sia nei rapporti con una tifoseria profondamente delusa dagli ultimi risultati.
