La storia di Caracciolo e della sua famiglia. La Nuova Sardegna: "ll killer del Cagliari ha sangue gallurese"

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Oggi alle 08:00Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Il Cagliari affondato da Caracciolo, il difensore sardo del Pisa". Questo il titolo nel taglio basso della prima pagina de La Nuova Sardegna. Nato a Tempo, madre di Aggius: legame profondo con l'isola. 

Nelle pagine sportive: "Il killer dei rossoblù ha sangue gallurese". La mamma di Antonio Caracciolo è di Aggius, il padre Franco giocò nel Tempio. 

Nato a Tempio Pausania nel 1990, Caracciolo vanta un legame stretto con la Gallura. La madre, Donatella Abeltino, è originaria di Aggius, dove vivono ancora i nonni, mentre il padre Franco, milanese, vestì la maglia del Tempio negli anni Ottanta, proprio nel periodo in cui conobbe la futura moglie. Nonostante il trasferimento a Milano quando Antonio aveva appena due anni, la famiglia ha sempre mantenuto viva la connessione con la Sardegna, tornando ogni estate per ritrovare parenti e amici.

Il difensore del Pisa ha scelto proprio la sfida contro il Cagliari per mettere a segno la sua prima doppietta in Serie A, realizzando due reti nel giro di tre minuti e interrompendo un digiuno che durava da quasi un anno. A 35 anni e 258 giorni, Caracciolo entra così in una ristretta cerchia di difensori capaci di segnare almeno due gol in una partita nella massima serie a un’età avanzata: prima di lui, solo campioni come Paolo Maldini e Sinisa Mihajlovic avevano raggiunto un traguardo simile.

La carriera del centrale toscano si è sviluppata lungo un percorso articolato. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, ha maturato esperienza tra i professionisti con Pavia e Gubbio, ottenendo anche una promozione. Dopo un breve passaggio in Serie A con il Bari, ha vissuto diverse stagioni tra Serie B e Lega Pro con Brescia, Cremonese e Verona, prima di approdare al Pisa, club con cui spera di chiudere il proprio percorso agonistico, possibilmente nella massima divisione.

La passione per il ruolo difensivo sembra scorrere nel DNA familiare. Anche il padre Franco, nato nel 1961, ha costruito la propria carriera nella retroguardia, raggiungendo l’apice con il Catania in Serie B dopo aver militato tra C1 e C2 con squadre come Reggiana, Alessandria e Casale. La tradizione calcistica prosegue anche con il fratello Matteo, considerato in gioventù una promettente leva del settore giovanile del Milan.

Oggi, all’ombra della Torre di Pisa, Antonio Caracciolo vive uno dei momenti più significativi della sua carriera, diventando simbolo di leadership e concretezza per la squadra nerazzurra. Una storia che intreccia talento, esperienza e un legame mai reciso con la sua terra d’origine.