FIGC, Galliani sfida Malagò: Inter, Atalanta e Como dalla sua parte. Juventus e Cagliari prendono tempo

FIGC, Galliani sfida Malagò: Inter, Atalanta e Como dalla sua parte. Juventus e Cagliari prendono tempoTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 08:45Rassegna stampa
di Antonio Pinna

La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo con la candidatura ufficiale di Adriano Galliani, che sfiderà Giovanni Malagò nelle elezioni del 14 dicembre. Come racconta Ivan Cardia su Tuttosport, la competizione si annuncia particolarmente serrata, con i due candidati impegnati a raccogliere consensi tra le diverse componenti del calcio italiano. Galliani può contare sul sostegno di calciatori e allenatori, mentre Malagò ha ottenuto le firme di undici società di Serie A. Juventus e Cagliari, insieme ad altri club, non hanno ancora assunto pubblicamente una posizione definitiva.

FIGC, Galliani deposita la candidatura: sfida aperta con Malagò

Con il deposito della candidatura di Adriano Galliani, la corsa alla presidenza federale assume una configurazione diversa rispetto a quella dello scorso giugno. Allora Giovanni Malagò era sostanzialmente l'unico candidato con concrete ambizioni di vittoria, mentre Giancarlo Abete aveva assunto il ruolo di sfidante di bandiera. Questa volta, invece, si prospetta un confronto elettorale tra due figure dotate di una vasta rete di rapporti nel mondo sportivo e istituzionale. Le firme raccolte saranno esaminate dalla nuova commissione elettorale presieduta dal generale Vincenzo Parrinello, che dovrà completare le verifiche entro dieci giorni. Galliani ha ottenuto il sostegno delle componenti dei calciatori e degli allenatori, mentre Malagò ha raccolto le firme di undici società della massima serie, contro le diciannove che lo avevano appoggiato in primavera. Tra queste figura anche il Genoa, che inizialmente aveva sostenuto Galliani prima di cambiare orientamento.

FIGC, Juventus e Cagliari prendono tempo: Inter, Atalanta e Como con Galliani

Secondo la ricostruzione di Tuttosport, Galliani può contare su una base di consenso stimata intorno al 35% dei voti, considerando le componenti tecniche e le società di Serie A che non hanno appoggiato Malagò. Tra i club indicati come sostenitori dell'ex dirigente del Milan figurano Inter, Atalanta e Como. Juventus, Cagliari, Sassuolo e Venezia hanno invece scelto di non schierarsi pubblicamente, rinviando una presa di posizione definitiva. Anche Milan e Lazio, secondo il quotidiano, non avrebbero ancora definito il proprio orientamento, pur mantenendo una posizione meno esplicita. Il quadro resta quindi aperto, soprattutto perché i rapporti personali e professionali dei due candidati potrebbero incidere sulle preferenze fino agli ultimi giorni della campagna elettorale.

FIGC, il 52% dei voti delle Leghe può decidere le elezioni

Il confronto tra Galliani e Malagò non si esaurisce nel sostegno delle società di Serie A e delle componenti tecniche. La parte più rilevante del corpo elettorale è rappresentata infatti dalla Lega Nazionale Dilettanti, dalla Serie B e dalla Lega Pro, che insieme esprimono il 52% dei voti. La distribuzione è la seguente: il 34% appartiene alla Lega Nazionale Dilettanti, il 6% alla Serie B e il 12% alla Lega Pro. I rispettivi presidenti, Giancarlo Abete, Paolo Bedin e Matteo Marani, stanno cercando di costruire una posizione comune. Un eventuale sostegno compatto a Galliani potrebbe risultare determinante, mentre un orientamento favorevole a Malagò modificherebbe sensibilmente gli equilibri della competizione. Tuttavia, secondo Tuttosport, non è escluso che le tre Leghe decidano di lasciare libertà di scelta ai propri rappresentanti, evitando indicazioni vincolanti. Una soluzione che renderebbe ancora più importante la capacità dei due candidati di raccogliere consensi individuali.

FIGC, Malagò cerca nuovi consensi tra le componenti federali

Le undici firme raccolte da Malagò tra le società di Serie A rappresentano una quota di voti vicina al 10%, ma questo dato non esaurisce le sue possibilità elettorali. L'ex presidente del CONI punta infatti ad ampliare il proprio sostegno, cercando consensi anche tra le componenti che hanno inizialmente appoggiato Galliani. L'operazione appare complessa, soprattutto per la tradizionale compattezza delle rappresentanze di calciatori e allenatori. Il peso delle Leghe e l'eventuale libertà di voto dei delegati potrebbero però rendere il risultato meno prevedibile rispetto alle percentuali iniziali.

FIGC, anche Lotito in campo: candidatura al Consiglio federale

Parallelamente alla sfida per la presidenza, si apre anche il confronto per i posti nel Consiglio federale. Claudio Lotito ha presentato la propria candidatura a consigliere federale, entrando in competizione con gli uscenti Giorgio Chiellini, Giuseppe Marotta e Stefano Campoccia, oltre che con Saverio Sticchi Damiani. La presenza del presidente della Lazio aggiunge un ulteriore elemento di interesse agli equilibri federali. La campagna elettorale proseguirà dunque fino al 14 dicembre, con Galliani e Malagò impegnati a consolidare le rispettive alleanze e a conquistare il sostegno delle componenti ancora indecise.