Spalletti: "Alla Juve mi sento felice e libero. Yildiz è un leader. Aumento di capitale? Mi sento ancora più responsabilizzato"

Spalletti: "Alla Juve mi sento felice e libero. Yildiz è un leader. Aumento di capitale? Mi sento ancora più responsabilizzato"
domenica 4 ottobre 2026, 08:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Spalletti racconta il suo rapporto con la Juventus, elogia Elkann e guarda alla ricostruzione. Su Yildiz: «È un leader, per me è accostabile a Kvara».

Luciano Spalletti si racconta in una lunga intervista concessa a Tuttosport, nella quale affronta diversi temi legati al presente e al futuro della Juventus. Dal significato di allenare i bianconeri al rapporto con John Elkann, passando per il momento attraversato dal club, l'aumento di capitale e il futuro. Ampio spazio anche a Kenan Yildiz, considerato dal tecnico un leader e accostato a Kvaratskhelia.

Spalletti: «Qui mi sento felice e libero»

Per Spalletti essere alla guida della Juventus ha un significato particolare, accompagnato dalla consapevolezza delle responsabilità che comporta allenare un club di questo livello:

«È un qualcosa di grandioso. Di grandissimo. Fare qualcosa che ti piace è libertà, essere felice di andarlo a fare è amore. Ci sono delle responsabilità altissime, certo: per noi sarà difficile, ma è un compito che mi prendo volentieri».

Un'esperienza che il tecnico sta vivendo con un sentimento ben preciso:

«In realtà sì: qui mi sento felice e libero».

Spalletti su Elkann: «Per me è stato un incontro prezioso»

Tra gli argomenti affrontati c'è anche la presenza sempre più assidua di John Elkann al fianco della Juventus, sia all'Allianz Stadium sia in trasferta. Spalletti ha sottolineato soprattutto una caratteristica del numero uno di Exor:

«Devo dire che Elkann ha una dote in particolare: la semplicità, quella che ti permette di entrare subito in contatto con chi si ha di fronte. Per me è stato un incontro prezioso: capisci subito l’autenticità delle sue conoscenze e delle sue esperienze».

L'aumento di capitale e le responsabilità

Spalletti ha parlato anche dell'aumento di capitale da 250 milioni, un intervento della proprietà che aumenta ulteriormente il senso di responsabilità avvertito dall'allenatore:

«Mi sento ancora più responsabilizzato nella mia professione, c’è un po’ di pressione in più. Devi essere disponibile al lavoro, ma mi fa piacere far parte di tutto questo. La proprietà interviene per garantire stabilità al club: la famiglia ha molto a cuore la Juventus».

Spalletti esalta Yildiz: «Ha la follia nell'inventiva»

Una parte importante dell'intervista è dedicata a Kenan Yildiz, la cui assenza sta pesando sulla Juventus. Spalletti descrive il talento del numero 10 attraverso immagini particolarmente efficaci:

«Mette la cromatura alle giocate, le fa luccicare. Ogni sua giocata è un manufatto di ingegno. È uno che rompe il sistema: non sa neanche lui cosa possa fare. Inizia l’azione, ma non ha un piano prestabilito su che finta mettere in atto. Capita che qualcuno in allenamento legga in anticipo il movimento che lui farà. Ma Kenan passa lo stesso. Anche se lo conosci, non lo freghi: ha la follia nell’inventiva».