Giulini: "Non c'è gioia senza sofferenza. Lopez? Valuteremo con Carli. Spero resti Barella. Nuovo stadio: vedremo se sarà Sportium..."

22.05.2018 07:56 di Federico Paparusso  articolo letto 3315 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Giulini: "Non c'è gioia senza sofferenza. Lopez? Valuteremo con Carli. Spero resti Barella. Nuovo stadio: vedremo se sarà Sportium..."

Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, a due giorni dalla salvezza conquistata domenica alla Sardegna Arena contro l'Atalanta ha parlato a 360° della stagione appena conclusa a L'Unione Sarda: "Sarà perchè abbiamo sofferto ma questa salvezza ci regala tanta gioia. E ci consente di pianificare con la consapevolezza degli errori commessi, da non ripetere".

Un passo indietro adesso, tornando alla gara di Genova con la Sampdoria: "E' stato il momento più brutto il primo tempo sul 3-0. Non stavano bene Pisacane e Castan. Ceppitelli lo aveva capito e si è unito al coro. Abbiamo giocato 45' senza difensori, la squadra ha perso sicurezza".

"Esonerare Lopez dopo quella gara? No - prosegue il numero uno del club isolano -  perchè ero convinto che solo lui, con la sua serenità, la sua conoscenza dell'ambiente, potesse portare la barca in salvo. E poi la scossa l'avevamo già data sostituendo il direttore sportivo. Richiamare Rastelli? Mai pensato, ma siamo rimasti in ottimi rapporti, mi ha mandato un messaggio stamattina".

E proprio Giulini dichiarò qualche mese fa di essere soddisfatto dell'operato di Rossi: "Ogni tanto una piccola bugia può scappare - ride - la mia idea era comunque di cambiare, a fine stagione".

E al posto dell'ex Sassuolo è subentrato Marcello Carli, che per anni ha fatto le fortune dell'Empoli: "E' stato l'unico direttore con cui ci siamo dati del tu già dal primo giorno. Chiamiamola empatia. Avevo sentito parlare molto bene di lui. di tutto il suo lavoro in Toscana, anche da Martino Melis. Ha accettato di mettersi in discussione a campionato in corso, l'ho apprezzato molto".

Sul faccia a faccia a Elmas al rientro dalla sconfitta di Verona tra ultras e giocatori: "Credo ci sia stato un supporto fondamentale dei tifosi, soprattutto della Nord (la curva ndr) per far capire certe cose alla squadra. Credo che, dopo Verona averli trovati in aeroporto sia stata una prima presa di coscienza di quanto la piazza potesse essere arrabbiata. E di quanto la Nord ci può aiutare in questi momenti decisivi. Come dopo la gara con la Roma. O venerdì durante l'allenamento alla Sardegna Arena".

E proprio al termine del match con i giallorossi è scattata una scintilla, una sorta di patto società-tifosi: "Si, c'è stato un amalgama assoluto. L'ho notato in queste ultime settimane, anche nell'ambiente cagliaritano. Anche con voi giornalisti. E i tifosi che ci hanno dato tutto. Cori contro di me? Se devo fare da parafulmine in questi momenti, e il rapporto con i tifosi resta incondizionato, io il parafulmine lo faccio volentieri. Non mi hanno mai amato, ma io li rispetto.

Mollare in caso di retrocessione? No, anche perchè non puoi mollare nelle difficoltà. Se un giorno dovessi mollare, sarebbe dopo un bel momento. E' chiaro che ci sono momenti di scoramento come quest'anno, come c'erano stati anche dopo la retrocessione".

E ora ci sarà da decidere il futuro, in primis quello di Lopez: "Siamo avvantaggiati perchè abbiamo un ds sul quale facciamo grande affidamento. Sull'allenatore dobbiamo fare alcune valutazioni nei prossimi giorni. Ripartire da Diego, ha dei pro e dei contro. Il nuovo modulo? Ha fatto bene alla squadra, se avessimo cambiato prima lo schema ci saremo salvati prima. Perchè proprio Lopez? Penso sia un ottimo tecnico. Era il momento di affidargli la squadra. A posteriori il risultato ha prevalso. Abbiamo sofferto, ma non c'è gioia senza sofferenza. E attraverso sofferenze e sacrificio abbiamo dato una grande emozione al nostro popolo. La vicinanza della Sardegna ? E' stata bella l'unità della piazza in questo mese. In tanti mi hanno incoraggiato per strada. Anche se altri mi vedono con tanta diffidenza. Faccio tutto con tanta passione ed entusiasmo che non me la merito. Ma il tifoso va rispettato insieme alle sue opinioni". 

Capitolo nuovo stadio: "Per qualche settimana, certo, è stato in standby. Da domani ci rimetteremo mano per capire quale sarà il progettista. Come abbiamo scritto in pole position c'è Sportium, però nelle prossime settimane capiremo se lo vuole fare veramente o se dobbiamo valutare la seconda opzione".

Sulla situazione di Joao Pedro: "L'abbraccio con lui, nel corridoio, fuori dell'aula, alla fine del processo per doping, credo sia stato il più bel momento, toccante, nel rapporto tra me e un calciatore in questi quattro anni. Resterà? Certo".

Sul mercato: "Barella spero rimanga. Pavoletti ha invece quattro anni di contratto".

Chiosa finale per i ringraziamenti: "Grazie a Cossu e Dessena. Sono stati determinanti per tenere il gruppo carico e unito. Il momento più bello? So che è banale come risposta, però il fischio finale a Firenze. Sassolini? In tanti, oltre il Tirreno, avevano fatto il funerale senza il morto. Ma il Cagliari è più vivo che mai".