19 agosto 2023, il mondo del calcio piange la scomparsa di Carletto Mazzone
Il 19 agosto 2023, all'età di 86 anni, moriva Carlo Mazzone, uno degli allenatori più rappresentativi e amati della storia del calcio italiano. Una figura rimasta profondamente legata anche al Cagliari, club che ha guidato in due differenti periodi della sua carriera. Il primo approdo in Sardegna risale al 1991, quando Mazzone iniziò un percorso destinato a culminare in uno dei risultati più importanti della storia recente dei rossoblù.
La storica qualificazione in Coppa Uefa
Alla guida del Cagliari, Mazzone riuscì infatti a condurre la squadra a una straordinaria qualificazione in Coppa Uefa al termine del campionato 1992/93. Un traguardo prestigioso, conquistato dopo una stagione che permise ai rossoblù di affacciarsi sulla scena europea e di entrare nella storia del club. Il lavoro dell'allenatore romano lasciò un segno profondo in Sardegna, al punto che il suo nome rimase indissolubilmente legato a quella memorabile annata.
L'addio e la chiamata della Roma
Dopo l'esperienza in rossoblù, Mazzone ricevette la chiamata della Roma, tornando così a lavorare per il club della propria città. Il legame con il Cagliari, però, non si era ancora definitivamente concluso. Alcuni anni più tardi sarebbe infatti tornato a sedere sulla panchina della formazione sarda. Mazzone tornò sulla panchina dei sardi durante la stagione 1996/97, subentrando a Gregorio Perez dopo appena sei giornate di campionato. Il compito era quello di risollevare una squadra in difficoltà e provare a centrare la permanenza in Serie A. Nonostante gli sforzi, però, l'annata si concluse con la retrocessione. A decidere il destino dei rossoblù fu lo spareggio disputato contro il Piacenza a Napoli. La sconfitta condannò il Cagliari al ritorno in Serie B.
Un legame rimasto nella memoria
Il bilancio delle due esperienze di Mazzone sulla panchina del Cagliari comprende quindi momenti profondamente diversi: da una parte la storica qualificazione europea del 1993, dall'altra una retrocessione arrivata al termine di una stagione complicata. A distanza di anni, però, il ricordo dell'allenatore romano resta fortemente legato soprattutto all'impresa europea e al rapporto costruito con la Sardegna.
